Superbonus 110%, Banca Carige si propone come acquirente del credito

Dopo Intesa Sanpaolo, Unicredit, Bnl, Mps, Banco Popolare e Credit Agricole, anche Banca Carige si propone come acquirente del credito a fronte di lavori che danno diritto al superbonus 110% oppure al semplice ecobonus.

Ricordiamo, infatti, che grazie all’iniziativa governativa, il beneficiario può, in luogo della detrazione fiscale, optare per lo sconto in fattura oppure per la cessione del credito a terzi (tra cui anche le banche). Stessa cosa, viene prevista dall’art. 121 del Decreto Rilancio per gli interventi che danno diritto all’ecobonus (detrazione per interventi di efficientamento energetico).

Dal proprio sito istituzionale, Banca Carige, dunque, fa sapere che, a chi dovesse decidere di cedere il proprio credito d’imposta alla banca, verrà corrisposto un ammontare pari al 93,19% del suo valore nominale (quindi, 102,50 euro per ogni 110 euro) per spese detraibili in 5 anni (come il superbonus 110%).

Per le spese detraibili in 10 anni (ecobonus), invece, a fronte della cessione verrà corrisposto un ammontare pari al 81,12% del valore nominale della detrazione (ossia, 81,12 euro ogni 100 euro).

Il credito verrà liquidato ad avanzamento lavori ed in particolare in tre step:

  • il primo con stato di avanzamento pari a minimo il 30% del capitolato;
  • il secondo con minimo un ulteriore 30%;
  • il restante al termine dei lavori.

Laddove, invece, si abbia necessità di liquidità immediata per avviare i lavori, Banca Carige offre la possibilità di un finanziamento con apertura di credito in conto corrente che dovrà essere utilizzata per pagare gli interventi che danno diritto ai benefici fiscali, nel limite massimo dell’importo del credito fiscale ceduto.