Il Dl Rilancio è legge: la soddisfazione del governo per il Superbonus al 110%

Il Decreto Rilancio è legge. Dopo il passaggio alla Camera dei giorni scorsi (qui la nostra news) ieri il testo è stato approvato dal Senato, con 159 voti a favore e 121 contrari. Il documento prevede 55 miliardi di euro a supporto dell’economia nazionale. Come i nostri lettori sanno, tra le misure, spicca anche il Superbonus al 110% per interventi di efficienza energetica tra cui l’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e colonnine di ricarica. Al Senato non si sono registrate a riguardo modifiche o novità rispetto al testo approvato dalla Camera dei Deputati lo scorso 9 luglio.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro ha così espresso la soddisfazione del governo: “Con le modifiche apportate dalle Camere il Superbonus diventa valido anche per la seconda casa, come avevamo previsto sin dall’inizio. Inoltre si potrà riconoscere la detrazione fiscale ai cittadini, o il credito d’imposta alle aziende, in caso di sconto in fattura o cessione, anche per spese o fatture emesse a stato avanzamento lavori. Due importanti novità che ampliano il numero di soggetti beneficiari del Superbonus al 110% rendendolo ancora più efficace sul piano dello sviluppo economico e della tutela ambientale. A breve saranno emanate le norme attuative e anche delle Faq per rispondere a tutte le domande in merito all’applicazione della norma. Stiamo mettendo in campo una misura senza precedenti per dare una spinta decisiva alla crescita e alla transizione energica. Con il Super ecobonus e il Super sismabonus la ripartenza dell’Italia è all’insegna della sostenibilità“.

Vale la pena ricordare qui i temi che più hanno caratterizzato il recente iter del Superbonus, a partire dalla detrazione al 110% per gli interventi che rendono gli edifici più efficienti dal punto di vista energetico, che è stata estesa anche alle seconde case, ad esclusione delle abitazioni di lusso, delle ville e dei castelli. Potranno invece usufruirne i proprietari delle villette a schiera.

Per l’efficientamento energetico sono stati diminuiti i tetti di spesa detraibile, che variano in base al tipo di abitazione. Resta la possibilità di eseguire gli interventi senza mettere mano al portafogli, cedendo il Superbonus alle imprese che eseguono i lavori o ad un istituto finanziario.

Per quanto riguarda il fotovoltaico, il Decreto Rilancio conferma i i tetti di spesa previsti nel primo testo. Per l’installazione di impianti fotovoltaici la detrazione spetta, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, nella misura del 110%, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo.

Per gli interventi relativi alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 20.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio (per edifici che hanno fino a otto unità). Il valore scende a 15.000 euro per unità immobiliare negli edifici di maggiori dimensioni, e 30.000 euro per le abitazioni singole.

Per quanto riguarda i nuovi lavori incentivati, oltre agli interventi di isolamento termico degli involucri e agli impianti di climatizzazione e riscaldamento a condensazione, pompe di calore, ibridi e geotermici, vengono inseriti i collettori solari (abbinati a un impianto ibrido o geotermico) e l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente esclusivamente nei comuni montani.