Terna, oltre 120 mln per il miglioramento della rete elettrica di Roma

Terna investirà nei prossimi anni oltre 120 milioni per incrementare la sicurezza di esercizio e la continuità del servizio di trasmissione nel quadrante Nord-Ovest dell’area metropolitana di Roma, al fine di soddisfare il crescente aumento di carico della città.

Nel dettaglio – riporta un comunicato del gestore della rete nazionale – gli interventi pianificati da Terna, condivisi con Regione Lazio, Comune di Roma ed Enti gestori delle aree protette, consentiranno di demolire oltre 120 km di linee aeree a fronte della realizzazione di circa 45 km di nuovi collegamenti, di cui oltre la metà in cavo completamente interrato.

Significativi benefici ambientali e paesaggistici – specifica Terna – deriveranno dalle demolizioni previste all’interno di aree naturali protette come il Parco di Veio dove, a fronte di 9,5 km di cavi interrati prevalentemente lungo la viabilità esistente e di 9 km di linee aeree, saranno smantellati più di 35 km di vecchie linee. Anche la Riserva Naturale della Marcigliana vedrà un beneficio in termini di riduzione di linee aeree: a fronte di 3 km di nuovi elettrodotti, ne verranno demoliti 4.

Gli interventi previsti dal riassetto della zona Nord-Ovest della Capitale sono stati suddivisi in due gruppi distinti.

Per il primo, che prevede la realizzazione di una nuova Stazione Elettrica e di brevi collegamenti misti aereo/cavo e un investimento di circa 80 milioni, la fase di concertazione si chiuderà lunedì 27 giugno con un “Terna Incontra” organizzato per la comunità del Municipio XV in cui i tecnici e ingegneri dell’azienda presentaranno tutti i dettagli e le caratteristiche delle future opere e risponderanno alle domande dei soggetti coinvolti.

Per quanto riguarda invece il secondo gruppo di interventi – tra cui un nuovo elettrodotto in cavo interrato di circa 30 km e la demolizione della linea aerea di 35 km “Roma Ovest–Primavalle–Flaminia–Fiano Romano” – Terna, che investirà 45 milioni, avvierà l’istanza di autorizzazione al Ministero della Transizione Ecologica entro giugno.

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