Auto diesel e benzina, Girotto (M5S): “Governo non ritardi lo stop al 2035”

Riguardo al tema del possibile slittamento di 5 anni allo stop della vendita di nuove auto a benzina e diesel, riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota di Gianni Girotto, Presidente della Commissione Industria e Commercio del Senato.

“Non condividiamo assolutamente la proposta di far slittare di 5 anni, al 2040, lo stop alla vendita di nuove auto a benzina e diesel, proposta che il Governo italiano intende avanzare e sostenere al Consiglio europeo di martedì prossimo. Chiedere più tempo per la transizione verso l’elettrico sarebbe un inutile spreco di energie e quindi denaro. L’innovazione tecnologica nel mondo si sta muovendo velocemente, c’è un mercato a livello globale che è molto più avanti rispetto alla nostra produzione tecnologica”.

“Se non riusciamo a recuperare lo svantaggio e a tenere il passo, rischiamo di perdere tutta la filiera. Piuttosto dovremmo concentrare gli sforzi per accompagnare con i giusti strumenti finanziari la transizione al 2035, obiettivo proposto dalla Commissione europea nel pacchetto transizione energetica e avallato anche dal Parlamento EU”.

Le aziende, che oltretutto sembravano favorevoli a questo obiettivo, non possono essere lasciate sole a fare una virata così importante altrimenti rischiano di essere tagliate fuori. Oltre agli impatti industriali, la proposta del Governo di allungare la vita ai motori tradizionali metterebbe a rischio anche il raggiungimento degli obiettivi climatici, che l’Italia si è sempre impegnata formalmente a voler concretizzare. Le ripercussioni, in questo caso, sarebbero più violente di quelle cui assistiamo già oggi, come il grave problema della siccità di questi giorni. Se il Governo non rivedrà la sua posizione, ci attiveremo in Parlamento e in tutte le sedi opportune affinché l’obiettivo al 2035 venga mantenuto“.

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