Terna annucia una rete di infrastrutture verdi in Sicilia e Piemonte

Alla vigilia della Giornata mondiale dell’Ambiente – celebrata lo scorso 5 giugno, Terna ha annunciato il lancio di un progetto di riforestazione “per una rete di infrastrutture verdi” che parte in Sicilia e in Piemonte ed è “in linea con l’ambizioso piano di riduzione del 30% dell’emissione di CO2” rispetto ai livelli del 2019. Per un valore – riporta una nota del gestore della rete elettrica nazionale – pari a circa 460mila tonnellate annue di anidride carbonica equivalente in meno nell’atmosfera.

Terna, in particolare, ha individuato due preziose riserve naturali dove concretizzare l’impegno per la sostenibilità: la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, in provincia di Trapani, colpita lo scorso anno da un violento incendio che ha distrutto 1.400 ettari di macchia mediterranea su 1.600 totali, e l‘Area Protetta Po Vercellese-Alessandrino.

Il progetto nasce con l’obiettivo di ridurre il rischio idrogeologico, di erosione del suolo e, contestualmente, aumentare la biodiversità animale e vegetale, attraverso l’eliminazione delle specie infestanti e l’arricchimento delle essenze autoctone, rifugio di numerose specie animali” spiega il gruppo guidato da Stefano Donnarumma.

Questo – specifica il comunicato – é il primo intervento di riforestazione, che rientra nella campagna nazionale “Mosaico Verde” di AzzeroCO2 e Legambiente. Salvaguardare l’ambiente significa per Terna “porre attenzione anche ai territori: dalla realizzazione di infrastrutture che diano valore alle aree in cui sono inserite, grazie a progetti architettonici di pregio, come avvenuto con la stazione elettrica di Capri e con il beauty contest per la stazione di Suvereto (Livorno), alla progettazione di sostegni a basso impatto paesaggistico e con cromie in armonia con l’ambiente che li ospita“.

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