Superbonus, Girotto (M5S): “Su frodi bisogna agire sulle cause, cedibilità va estesa a tutti i soggetti su cui vigila Bankitalia”

Riguardo alle novità in discussione riguardo al Superbonus 110%, riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota di Gianni Girotto, Presidente della Commissione Industria e Commercio del Senato. Nota rilasciata a margine dell’incontro con gli stakeholder al Senato avvenuto il 2 febbraio.

Oggi Enea ci dice che il Superbonus ha superato quota 18 miliardi di lavori ammessi a detrazione. Parallelamente però, si intensificano le notizie di cronaca sulle truffe relative allo stesso. Un problema che come Movimento 5 Stelle non abbiamo mai “scansato”, e sul quale lavoriamo affinché si possano individuare tutti gli strumenti adeguati per arginarlo. Tra questi strumenti però non può esserci la forte limitazione alla circolazione dei crediti fiscali prevista nel decreto Sostegni-ter.

Bisogna essere chiari: se non si agisce sulle cause che portano alle truffe, esse non diminuiranno perimetrando il ruolo di “cessionari” ai soli istituti bancari. Tante ce ne sono state, e tante altre ce ne saranno. Dopo un lungo confronto con tutte le associazioni di categoria e con i rappresentanti della filiera produttiva, culminato nell’incontro di oggi nella sala Capitolare del Senato, abbiamo messo a punto alcune proposte. La prima e più immediata riguarda un emendamento al Sostegni-ter che estende la cessione del credito a tutte le realtà finanziarie soggette alla vigilanza della Banca d’Italia.

Non solo, quindi, alle banche in senso stretto. Contestualmente, riteniamo opportuno che si acceleri il percorso di creazione di una piattaforma di certificazione dei crediti fiscali. Solo così potremo mettere un argine concreto a certi reati. E’ sbagliato però tirare il freno a mano al Superbonus al 110% e alle altre agevolazioni, perché rischiamo un danno irrimediabile alla nostra economia, in particolar modo ora che attraversa una fase florida di crescita“.

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