Sondaggio: il 20% degli italiani utilizzerà il Superbonus per l’edilizia

Il 20% per cento degli italiani afferma che usufruirà “sicuramente” del Superbonus 110%, la nuova detrazione fiscale per gli interventi d’efficientamento energetico e messa in sicurezza degli edifici. A sostenerlo è un nuovo sondaggio realizzato da EMG Acqua per conto della società di consulenza Public Affairs Advisors. Il bonus è una delle misure clou inserite nel Decreto Rilancio (qui la nostra ultima news in tema), che ha definito gli interventi, i beneficiari e le condizioni per la cessione del credito e per lo sconto in fattura relativi alle detrazioni fiscali potenziate al 110%, per quanto riguarda i lavori di riqualificazione energetica (ecobonus) e miglioramento sismico (sismabonus), oltre che per l’istallazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo.

Secondo il sondaggio, su un campione di 1.735 persone maggiorenni, il 20% degli italiani ha dichiarato di voler usufruire “sicuramente” del superbonus/ecobonus per i numerosi interventi di efficientamento energetico, resi possibili dalla recente norma approvata nel decreto Rilancio.

Si tratta di un risultato che potrebbe a prima vista sembrare deludente – commenta nella nota diffusa Giovanni Galgano, fondatore di Public Affairs Advisors – ma se guardiamo al 25% di intervistati che ‘non sa’ o ‘non risponde’ si può osservare come i margini di penetrazione per la misura siano enormi, soprattutto se si considera che la norma è stata appena approvata e non è stato ancora possibile comunicarla e spiegarla ai cittadini”.

Sulla questione è intervenuta in questi giorni anche la senatrice M5S e membro della commissione ambiente al Senato, Barbara Floridia: “Il super ecobonus del 110% fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle porterà enormi vantaggi per moltissimi cittadini. Secondo un recente studio riportato su un importante quotidiano di settore, questo bonus comporterà sì un’accelerazione delle opere di ristrutturazione degli edifici ma con la possibilità di “scalare” fino a due classi energetiche grazie al rifacimento del cappotto termico e la sostituzione degli impianti di riscaldamento. Tradotto in percentuali, vuol dire tagliare il fabbisogno energetico del 42%, con una conseguente e importante riduzione delle emissioni di CO2, con un risparmio in bolletta del 35%. Con la riqualificazione degli edifici, ambiente e lavoro vanno di pari passo