Rinnovabili, Anev e Ises Italia siglano un’intesa per la formazione

ANEV (Associazione Nazionale Energia del Vento) e Ises Italia hanno firmato un Protocollo di Intesa finalizzato a porre in essere iniziative congiunte e di reciproco sostegno per favorire la partecipazione di giovani e addetti ai lavori ai corsi di formazione associativi.

Il Presidente dell’ANEV, Simone Togni e il Presidente di Ises Italia, Umberto Di Matteo, confermano la pluriennale collaborazione tra associazioni, puntando sulla formazione. Già in passato infatti, le due realtà avevano prestato la propria esperienza fornendo docenze in corsi di formazione e seminari. A ciò si vuole aggiungere la possibilità di favorire la partecipazione di giovani meritevoli alle attività formative delle rispettive associazioni, prevedendo almeno tre borse di studio a corso, con la possibilità di aumentarne il numero a fronte dell’arrivo di una quantità cospicua di candidature.

“In questa cruciale fase di transizione ecologica riteniamo che la formazione di figure professionali specializzate nel comparto delle rinnovabili, dell’eolico e più in generale nei lavori green, sia fondamentale.” – ha dichiarato Togni – “Pertanto nel prosieguo della proficua collaborazione con Ises Italia, abbiamo deciso di valorizzare al massimo i giovani e gli addetti del settore, fornendo ad un numero più ampio possibile l’adeguata formazione, a più livelli, per lavorare in un mondo sempre più orientato verso la sostenibilità”.

Investire nella formazione dei giovani e degli operatori del settore deve essere un obiettivo del piano italiano per la transizione energetica” ha dichiarato Di Matteoe la collaborazione in atto da diversi anni con ANEV ne è testimonianza. Oggi la vera sfida che abbiamo di fronte è quella di trovare investitori che comprendano che la formazione continua rappresenta un passo fondamentale per evitare l’obsolescenza delle competenze dei nostri lavoratori, e aumentare così la competitività delle aziende della green economy”.

Tale collaborazione acquista ancora maggiore valore alla luce della necessità di rafforzare le attività di comunicazione a valle delle attuali sfide in seno al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) che vedrà gran parte degli sforzi destinati alla transizione ecologica ed energetica.

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