Renexia, Beleolico e Jonian Dolphin: insieme per l’eolico offshore

Innovazione e sostenibilità, per l’ambiente e il territorio: obiettivo centrato. Le pale di Beleolico, il primo parco eolico marino d’Italia e nel Mediterraneo, producono energia pulita nel Golfo di Taranto dall’estate del 2022. 10 turbine posizionate al largo del molo polisettoriale, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 60.000 persone.

Renexia – riporta un comunicato della società – ha sempre dichiarato e dimostrato di non voler scendere a compromessi quando si parla di energie rinnovabili, con impianti sempre rispettosi dei territori e delle comunità che li ospitano, ma soprattutto devono essere eco compatibili, in ogni fase, e sostenuti da un approccio scientifico rigoroso.

Il percorso autorizzativo di Beleolico non è stato dei più semplici, tuttavia è stato completato con successo, permettendo al Gruppo Renexia di costruire l’impianto eolico marino in soli 12 mesi. Il parco avrà una durata di 25 anni, al termine dei quali sarà interamente smontato e riciclato. In questo arco temporale, Renexia intende integrarsi nel territorio e partecipare agli sforzi per la conversione energetica di Taranto.

Non solo energia: l’eolico offshore contribuisce a valorizzare la fauna marina. È in questo ambito che nasce la collaborazione tra Renexia e Jonian Dolphin Conservation, (https://www.joniandolphin.it/) ente di ricerca privato fondato nel 2009 che ad oggi rappresenta un polo di eccellenza a livello italiano ed internazionale per quanto riguarda la ricerca e la tutela dei cetacei, la realizzazione di progetti scientifici e la valorizzazione del territorio attraverso iniziative di citizen science.

Saranno infatti proprio gli esperti della JDC, guidati da Carmelo Fanizza, ad effettuare lo studio post operam per monitorare la convivenza tra i cetacei e l’impianto eolico marino.

Infine, la JDC, nell’ambito delle molte attività rivolte al mondo dei giovani e degli studenti, realizzerà laboratori creativi e iniziative per continuare l’opera di sensibilizzazione sul tema della difesa del patrimonio naturale del mare di Taranto.

Le misurazioni sono state impostate anche grazie all’aiuto della vincitrice di una Borsa di Studio Renexia per la ricerca scientifica sui cetacei, proprio in relazione alla costruzione di parchi eolici offshore. La Dottoressa Serena Gatto, laureatasi presso l’Università di Padova, ha infatti messo a punto gli strumenti di monitoraggio nella fase di costruzione. Questi monitoraggi serviranno a verificare anche eventuali impatti durante la normale attività dell’impianto e verranno sottoposti ai Comitati scientifici di JDC, in collaborazione con l’Università di Bari, e di Renexia.

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