Osservatorio Solar Power Network: le energie rinnovabili aiutano le quotazioni borsistiche

EXXON è già uscita dalla top-10 del listino di New York ed ha subito un downgrade da «buy» a «sell». Come Royal Dutch Shell, Repsol, BP, ENI ed OMV. Secondo le stime di Solar Power Network (SPN) – multinazionale canadese tra i leader nel solare industriale – le grandi società di «Oil&Gas» hanno subito un downgrading del rating dei loro titoli a Wall Street proprio a causa del loro modello di business fortemente legato alle fonti fossili.

«Al contrario le rinnovabili aiutano le quotazioni borsistiche» osservano gli analisti di Solar Power Network. «Anche perché la finanza considera la sostenibilità ambientale e la propensione a sviluppare business riconducibili a tecnologie orientate a contrastare la crisi climatica come elemento fondamentale per il futuro delle aziende».

«Oggi l’economia si ritrova nella possibilità di vedersi trainare dalla sostenibilità senza strumenti additivi o artificiali. Gli indirizzi politici e le scelte della finanza hanno segnato il passato. Il futuro è del “good-business-as-is”, profittevole e sostenibile» puntualizza Peter Goodman, presidente e ceo di SPN.

«Le nostre strategie ed il nostro impegno sono concentrate nel trovare soluzioni di impiego della tecnologia solare per la produzione di elettricità green che possano ottenere risultati concretamente misurabili in appena 6 mesi. E l’Italia sta divenendo il centro, il punto di partenza di questa rivoluzione che a nostro giudizio farà la differenza per il successo del business delle aziende in futuro. Per una multinazionale, così come per una media impresa, la rapidità è oggi fondamentale per rispondere alla competitività green imposta dai consumatori» sostiene Paolo Baldinelli, managing director di SPN Italia.

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