Obiettivi climatici UE: ricerca indica che è necessario un aumento dei punti di ricarica dei veicoli elettrici

L’Europa ha bisogno di un aumento di quindici volte dei punti di ricarica pubblica dei veicoli elettrici entro il 2030 per sostenere l’obiettivo dell’Unione Europea di diventare “neutrale dal punto di vista climatico” entro i tempi indicati. Questo è il focus di una nuova ricerca pubblicata dalla testata online Euractive,  specializzata in economia e temi legati alle tecnologie innovative e dedicate all’ambiente (con redazione a Bruxelles, e dunque con un occhio particolarmente vigile sulle vicende dell’UE).

La fonte è un nuovo rapporto di Transport & Environment (T&E), la Federazione europea per i trasporti e l’ambiente, a sua volta con sede a Bruxelles. Entro il 2030, in particolare, dovranno essere disponibili circa 3 milioni di punti di ricarica pubblici per sostenere l’aumento dei veicoli elettrici necessari per gli obiettivi climatici a lungo termine dell’Europa, secondo

Supponendo che 44 milioni di veicoli elettrici siano sulle strade europee entro il 2030 –riporta Euractive – si può quantificare  un aumento di quindici volte rispetto ai 185.000 caricabatterie pubblici attualmente disponibili nell’UE.

La Commissione europea parla di 1 milione di caricatori pubblici per il 2025 mentre calcoliamo 3 milioni nel 2030 e 1,2-1,3 milioni nel 2025 a seconda dello scenario“, afferma Lucien Mathieu, analista di e-mobility presso T&E, che è l’autore principale del rapporto.

T&E, inoltre, presume che sempre più acquirenti di veicoli elettrici dovranno fare affidamento esclusivamente sui costi pubblici perché non dispongono di un parcheggio privato disponibile.

Sia T&E, che la Commissione concordano tuttavia sul fatto che circa 13 milioni di veicoli elettrici saranno sulle strade europee entro il 2025, sebbene i dirigenti dell’UE includano anche “veicoli a basse emissioni” come le auto a celle a combustibile a idrogeno nella miscela.

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