Nuove regole Ue su alimentatori esterni per elettrodomestici

Il nuovo regolamento dell’Unione Europea sugli alimentatori esterni – in vigore dal primo aprile – punta a supportare un grande ritorno in termini di efficienza energetica. Questo  perché introduce requisiti più stringenti obbligando le aziende a progettare in modo eco-compatibile quei dispositivi che servono per ricaricare elettrodomestici e apparecchiature elettriche, utilizzati comunemente in casa o in tanti settori produttivi: dall’alimentare alle attività di benessere, dalla moda al mondo dei servizi e del terziario.

In particolare, il regolamento punta ad ottenere in ambito Ue un risparmio di energia elettrica di oltre 4TW/h all’anno entro il 2030, e quindi di evitare emissioni di gas serra di oltre 1,4 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno.

Sono tanti e diversi gli elettrodomestici e le apparecchiature elettriche che rientrano tra i requisiti richiesti dal regolamento. In ambito domestico, ad esempio, gli elettrodomestici utilizzati per la cottura e la trasformazione di alimenti, la preparazione di bevande, per aprire o sigillare contenitori o pacchetti, per la pulizia e per la conservazione di capi di abbigliamento.

Ci sono poi le apparecchiature per la tecnologia dell’informazione, comprese quelle per copia e stampa e decodificatori (set-top box), destinate prevalentemente all’uso in ambiente domestico. E le apparecchiature di consumo come computer portatili, radio, videocamere, videoregistratori, registratori hi-fi, amplificatori audio, sistemi di “home theatre”. E ancora: strumenti per registrare o riprodurre suoni o immagini, inclusi segnali o altre tecnologie per la distribuzione di suoni e immagini diverse della telecomunicazione.

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