Fotovoltaico, le celle solari a film sottile efficienti come quelle in silicio

Un consorzio internazionale di ricercatori europei ha messo a punto un significativo incremento per i pannelli fotovoltaici a “film sottile”. In Belgio, per esattezza, con un team composto da scienziati dell’Università Hasselt e da professionisti di realtà impegnate nella ricerca sull’energia sostenibile e sui sistemi energetici intelligenti: VITO, EnergyVille e il consorzio PERCISTAND (un progetto all’interno del programma di finanziamento Horizon 2020 creato dalla Commissione europea).

Il gruppo ha raggiunto per la prima volta un’efficienza del 25 per cento con celle solari in CIGS, vale a dire formate da un materiale semiconduttore composito a banda proibita diretta (denominato appunto CIGS). Poiché il materiale ha un elevato potere di assorbimento della luce solare, è sufficiente una pellicola molto più sottile rispetto ad altri materiali semiconduttori. Dunque un’efficienza di conversione del 25 per cento con una cella di 1 cm².

Questa unità è in grado di produrre la stessa elettricità di una tradizionale cella in silicio“. – ha spiegato il prof. Bart Vermang dell’Università Hasselt – “Inoltre, il nostro fotovoltaico è sottile e flessibile, il che lo rende ideale per essere integrato in facciate e tetti di edifici, . Con queste celle solari a film sottile, siamo veramente competitivi con il tradizionale settore dei pannelli solari per la prima volta”.

Sulle tempistiche per la commercializzazione dei nuovi pannelli fotovoltaici a “film sottile”, Vermang mantiene un atteggiamento di cautela: “Per il momento siamo riusciti a ottenere questi risultati in unità di circa 1 centimetro quadrato. Immagino che i moduli veri e propri saranno disponibili sul mercato entro otto anni”.

 

Previous articleAuto elettrica: la ricarica agile di Fca e Engie Eps con presa domestica
Next articleBatterie per auto elettrica: ricerca di Exide sfida convinzioni consolidate