First Solar, accordo di 15 anni con Dow per la fornitura di energia rinnovabile

First Solar – multinazionale americana attiva nella produzione di pannelli solari – ha siglato un accordo PPA (Power Purchase Agreement) di 15 anni con Dow in riferimento alle operazioni del più grande sito petrolchimico nell’emisfero occidentale.

Una nota diffusa specifica che, in base all’accordo, First Solar fornirà a Dow il 75% di energia rinnovabile dal suo progetto AC Horizon Solar da 200 MW, nella contea di Frio, in Texas. Il progetto utilizzerà i moduli fotovoltaici Serie 6 ad alte prestazioni ed eco-efficienti di First Solar.

Edward Stones, direttore aziendale globale di Dow per l’energia e i cambiamenti climatici
ha affermato: “Dow e First Solar condividono una visione comune per un pianeta più sostenibile e una lunga storia di partnership. Molte materie prime, componenti e prodotti derivati prodotti da Dow contribuiscono all’affidabilità e alla sostenibilità della tecnologia dei moduli di First Solar, inclusi gli elastomeri di poliolefina ENGAGE PV“.

Karl Brutsaert, direttore senior di Corporate Renewables, First Solar, ha affermato:
Con 123 anni di storia e una gamma di prodotti che tocca praticamente ogni aspetto della nostra vita, Dow aiuta a definire l’immagine dell’innovazione americana sulla scena mondiale. In quanto azienda solare americana, siamo orgogliosi di supportare gli obiettivi di energia rinnovabile di Dow con la tecnologia progettata e sviluppata negli Stati Uniti”.

Con un’impronta di carbonio fino a sei volte inferiore e un impatto sull’acqua 24 volte inferiore rispetto ai tradizionali pannelli fotovoltaici in silicio cristallino in base al ciclo di vita, i moduli First Solar offrono un profilo ambientale superiore. Oltre ad avere la più bassa impronta idrica nell’industria solare, First Solar ha ridotto l’intensità dell’acqua usata in produzione per ogni singolo Watt prodotto del 64%, dal 2009.

La parte dell’impianto solare coperta dal PPA genererà energia elettrica sufficiente per alimentare fino a 25.000 case medie in Texas, evitando l’immissione di 147.000 tonnellate di CO2 ogni anno ed equivalenti a piantare 2,4 milioni di alberi all’anno. Il progetto creerà circa 350 posti di lavoro al culmine della costruzione e si prevede che porterà anche benefici alle imprese locali.