Engie si aggiudica 40 MW nella gara “Fast Reserve” di Terna

Engie Italia è il primo operatore per il Centro-Sud, e il secondo sull’intero territorio nazionale, in termini di megawatt acquisiti tramite la gara indetta da Terna relativa al servizio “Fast Reserve”, l’innovativo progetto pilota che introduce sul mercato nuovi servizi di “flessibilità ultrarapida” fornita con batterie elettrochimiche. Progetto che nasce dalle necessità di sopperire alle crescenti esigenze di flessibilità del mercato dell’energia a seguito degli sviluppi previsti dal Piano Nazionale Energia e Clima: la crescita delle rinnovabili e la programmata dismissione degli impianti a carbone.

Tale evoluzione del sistema elettrico nazionale richiede una riserva di frequenza aggiuntiva e innovativa per regolare la rete in tempo reale e garantirne la stabilità.

Engie Italia si è aggiudicata la gara con 3 siti di sua proprietà, nel Sud, nel Centro e nel Nord Italia. Rispettivamente: Salemi, storage da 12,5 MW che verrà ospitato dal più grande parco eolico di Engie in Italia; Nera Montoro, storage da 25 MW, allocato presso un sito industriale attualmente dismesso permettendone una riqualificazione; Leinì, storage da 6 MW collegato all’efficiente centrale a ciclo combinato che alimenta altresì la rete di teleriscaldamento di Settimo Torinese.

Il progetto guidato da Engie Italia ha coinvolto diverse società del Gruppo tra cui Engie EPS, quale partner tecnologico, per la fornitura dei sistemi di accumulo stazionario.
“Nel percorso di decarbonizzazione intrapreso a livello globale, la flessibilità del sistema elettrico è diventata una parola chiave, perchè assicura alti livelli di sicurezza e qualità nelle forniture”, sottolinea Damien Terouanne, Ceo di Engie Italia.

Engie, oltre a investire nelle rinnovabili e nelle infrastrutture energetiche, partecipa a livello internazionale allo sviluppo dei servizi innovativi di flessibilità. Questo importante successo – ha aggiunto il manager – conferma la nostra posizione di player chiave della transizione energetica grazie alla presenza su tutta la catena dell’energia, alla capillarità sull’interno territorio nazionale e alla nostra capacità di innovare”.

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