Report Terna, consumi elettrici superiori a un anno fa e FV in crescita

L’industria, in generale, si è rimessa in moto dopo il rallentamento nei mesi del primo lockdown. Il trend è confermato anche dall’ultimo report di Terna sui consumi elettrici del mese di novembre. Consumi, come è noto, in buona parte imputabili al funzionamento degli stabilimenti produttivi in tutto il Paese. Il dato dell’ultimo mese è particolarmente incoraggiante: non solo i consumi sono andati a pieno regime, con una richiesta di energia elettrica complessiva pari a 25,5 miliardi di kWh (di appena l’1,5% in meno rispetto a un anno fa), ma per quanto riguarda l’industria hanno fatto persino meglio rispetto al novembre dello scorso anno.

Per il secondo mese consecutivo, infatti, l’indice IMCEI che monitora i consumi dei clienti industriali ha mostrato una variazione congiunturale positiva pari a +2,2% rispetto a ottobre e anche a livello tendenziale il valore è in crescita dell’1,1% rispetto a novembre 2019.

Nel mese di novembre, specifica nel dettaglio Terna, la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’83,6% con produzione nazionale e per la quota restante (16,4%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (21,5 miliardi di kWh) è risultata in diminuzione del 6,3% rispetto a novembre del 2019. In crescita le fonti di produzione fotovoltaica (+37,6%) e termica (+4,2%). In flessione a due cifre le fonti di produzione eolica (-51,4%) e idrica (-27%); di minore entità la diminuzione della fonte geotermica (-0,6%). Complessivamente nel mese di novembre le fonti rinnovabili hanno coperto il 30% della domanda elettrica nazionale. A livello territoriale, la variazione tendenziale di novembre è risultata negativa al Nord (-2,4%) e al Centro (-0,8%), e sostanzialmente uguale al Sud e Isole (-0,1%).

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