Endesa, trattative in Marocco per aumentare partecipazione in centrale a ciclo combinato

Endesa, società controllata da Enel, sta concludendo le trattative con il governo del Marocco e l’Office Nationale de Electricité (Onee) del Paese per aumentare la partecipazione, del 32%, della controllata spagnola nella grande centrale a ciclo combinato di Tahaddart”. Il sito spagnolo La Información – che riporta la notizia – specifica che Endesa continuerà a gestire l’impianto a gas naturale (a cui partecipano anche Siemens  e Onee) dove sono in corso progetti di ampliamento.

L’impianto, molto redditizio per Endesa, è stato il primo impianto termico a gas realizzato nel Paese nordafricano. Il progetto è iniziato nel 2003 e inizialmente vi ha partecipato la società statale francese Edf. Ma è Endesa ad avere la gestione, in usufrutto per 20 anni. Enel non ha mai reso noto l’investimento per l’espansione di Tahaddart. Ha solo dettagliato l’investimento previsto per i prossimi tre anni in Spagna e in Portogallo: è pari a 7,9 miliardi, 1,6 miliardi in più di quelli stanziati nel piano 2020-2022.

L’impianto brucia il gas che il Marocco addebita come pedaggio al gas algerino per coprire fino al 10% della domanda di elettricità del paese. Oggi, ricorda La Información, l’obiettivo del governo marocchino è raggiungere una maggior indipendenza energetica. Come la Spagna, il Marocco dipende dalle importazioni per soddisfare il proprio fabbisogno energetico. Solo un decennio fa importava il 98% delle risorse per produrre energia.

In generale, Endesa è un supporto fondamentale per i progetti di Enel in Nord Africa. Quattro anni fa Enel è riuscita a ottenere dal governo marocchino l’aggiudicazione della realizzazione di cinque progetti eolici per un totale di 850 MW insieme al gruppo tedesco, Siemens, e alla società locale, Nareva.

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