Superbonus, M5S: “No a compromessi al ribasso”

Sulla proroga del Superbonus 110% fino al 2023, il M5S – da quanto riportano le cronache politiche – è sul piede di guerra e fa capire a chiare lettere che compromessi al ribasso, come il rinnovo semestrale della misura, non saranno accettati. La questione – si sottolinea – è così dirimente da mettere seriamente a rischio il voto dei 5 Stelle sul Recovery plan. «Non si può puntare sul superbonus solo a metà, non si può lasciare spazio a dubbi e ripensamenti: dobbiamo garantire che questa misura sarà una colonna portante della nostra economia per il prossimo triennio», è il messaggio che filtra dal Movimento.

Dure – come riporta Il Sole 24 Ore – anche le parole del vice ministro dello Sviluppo economico, Stefano Buffagni (nella foto): «Se il M5S è al Governo, responsabilmente e accettando inevitabili compromessi come abbiamo dimostrato di fare, è per portare avanti gli interessi di chi ci ha mandato nelle istituzioni, cioè il popolo sovrano. Su questo non accettiamo ricatti. La proroga del Superbonus 110% è un punto non negoziabile. Se la proroga del Superbonus 110% non sarà inserita all’interno del Recovery Plan, noi non lo voteremo».

I 5 Stelle, che per primi hanno voluto l’introduzione del superbonus al 110%, considerano questa misura strutturale e necessaria perché è in grado di dare un contributo determinante per il rilancio dell’economia nei prossimi mesi e anni. «Il superbonus sta già cominciando a funzionare e impatterà in modo molto positivo sul sistema delle imprese, non solo quelle edili, e sull’occupazione», chiosano fonti pentastellate. Nelle prossime ore e giorni i 5 Stelle si aspettano sviluppi positivi e non hanno alcuna intenzione di arretrare.