Coronavirus, slittano anche le nomine di Terna, Eni e Enel

Governo al lavoro per preparare un nuovo urgente Decreto per la lotta all’emergenza Coronavirus. E, riportano le agenzie, il documento dovrebbe riportare un articolo per lo “slittamento” della tornata di nomine per il rinnovo dei vertici delle società partecipate del Tesoro in scadenza questa primavera, mantenendo così in carica “nella pienezza dei poteri” e sino al termine dell’emergenza quanti attualmente occupano la plancia di comando.Tra queste anche Terna, Eni e Enel.

L’agenzia Teleborsa calcola un gruppo di circa 500 super-dirigenti. Ovvero tutti i vertici (Presidenti, Amministratori delegati, Consigli di amministrazione e altro) di una decina e più di grandi aziende, di valore borsistico di oltre 150 miliardi di euro, come Enel, Eni, Poste, Leonardo, Terna, Montepaschi, Enav e altre, confermati in proroga appunto “nella pienezza dei poteri” sino a fine emergenza.

Una tornata di nomine che da tempo vede impegnate in laboriose quanto riservate trattative le forze politiche di maggioranza ma anche dell’opposizione. A partire dall’indicazione di una decina di nomi per il Consiglio di Amministrazione del Monte dei Paschi di Siena che il Governo dovrebbe presentare entro giovedì 12 marzo in vista del voto in Assemblea fissato per il 6 aprile.

La maggioranza – riporta l’agenzia – era impegnata nel non certo facile lavoro di trovare la quadra per un nuovo vertice dell’istituto senese, partecipata al 68% dal Tesoro dopo il salvataggio del 2017. Di conseguenza è più che nell’aria la “prorogatio” per Stefania Bariatti e Marco Morelli, rispettivamente Presidente e Ad di Mps.

 

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