Ha preso forma la Comunità energetica rinnovabile della Brianza, un progetto che coinvolge nove Comuni e punta a mettere in relazione produttori e consumatori di energia da fonti rinnovabili.
L’iniziativa è promossa da Gelsia, con il supporto della Fondazione La Tua CER, e interessa Seregno, Desio, Cesano Maderno, Varedo, Limbiate, Bovisio Masciago, Nova Milanese, Paderno Dugnano e Seveso.
I territori coinvolti ricadono nelle aree servite dalle medesime cabine primarie della rete elettrica. È il requisito tecnico che consente ai partecipanti di condividere virtualmente l’energia rinnovabile prodotta e di accedere ai benefici previsti per le configurazioni di autoconsumo diffuso.
Una comunità aperta anche a chi non ha il fotovoltaico
Per aderire alla CER non è necessario installare o possedere un impianto fotovoltaico. I partecipanti possono infatti assumere ruoli differenti: da una parte i produttori, che mettono a disposizione l’energia rinnovabile immessa in rete; dall’altra i consumatori, che contribuiscono a utilizzare localmente quella produzione.
Chi dispone di un impianto continua ad autoconsumare direttamente l’elettricità necessaria alle proprie utenze. La produzione eccedente viene immessa nella rete pubblica e può concorrere, nello stesso intervallo temporale, alla quota di energia condivisa all’interno della comunità.
Il meccanismo non richiede collegamenti elettrici diretti tra gli aderenti né interventi sugli impianti dei semplici consumatori. La condivisione viene calcolata virtualmente sulla base dei dati di produzione e prelievo rilevati dai contatori.
Le stime sui benefici economici
Secondo le valutazioni elaborate dalla Fondazione La Tua CER e comunicate da Gelsia, i produttori potrebbero ottenere un beneficio aggiuntivo fino a 5-6 centesimi di euro per ogni kWh condiviso. Per i consumatori viene invece stimato un ristoro compreso tra 6 e 7 centesimi per kWh.
Per una famiglia media, il ritorno economico potrebbe arrivare fino a circa 100 euro l’anno. Il valore effettivo dipenderà tuttavia dai consumi complessivi della comunità e dalla loro contemporaneità con la produzione degli impianti rinnovabili.
Concentrare parte dei consumi nelle ore centrali della giornata, quando la produzione fotovoltaica è generalmente più elevata, può quindi contribuire ad aumentare la quantità di energia riconosciuta come condivisa.
Gli incentivi previsti per le CER vengono riconosciuti dal Gestore dei Servizi Energetici per vent’anni dalla data di entrata in esercizio di ciascun impianto ammesso alla configurazione. Il GSE calcola l’energia autoconsumata virtualmente e applica la relativa tariffa incentivante, il cui valore dipende anche dalla potenza dell’impianto e dal prezzo di mercato dell’energia. Il funzionamento delle CER è illustrato dal GSE.
I Gelsia Point raccoglieranno le adesioni
Gelsia metterà a disposizione del progetto le proprie competenze nella produzione da fonti rinnovabili e nella gestione dei servizi energetici. La rete dei Gelsia Point avrà inoltre il compito di informare i cittadini, fornire assistenza e raccogliere le manifestazioni di interesse.
Per i nove Comuni interessati, i riferimenti territoriali saranno gli sportelli di Seregno, Desio, Cesano Maderno, Limbiate e Paderno Dugnano. Questi punti serviranno anche gli aderenti residenti nei territori limitrofi di Varedo, Bovisio Masciago, Nova Milanese e Seveso.
La costituzione della CER permette di organizzare su scala sovracomunale l’incontro tra produzione e consumo. La sua efficacia dipenderà ora dal numero di adesioni, dalla potenza rinnovabile effettivamente inserita e dalla capacità di coordinare i profili di consumo con le ore di maggiore produzione.




