Semiconduttori, ROHM presenta i primi dispositivi IPD per la protezione del sistema stand-alone

ROHM Semiconductor – società tedesca che sviluppa e produce una vasta gamma di soluzioni tra cui microcontrollori a bassissima potenza – ha annunciato il lancio sul mercato di BV2Hx045EFU-C, una famiglia di interruttori IPD (Intelligent Power Device) ad alta tensione (41 V) e a due canali di uscita ottimizzata per le unità di controllo automotive presenti nei sistemi della trasmissione, del motore e in altre sezioni del veicolo. Gli IPD sono dispositivi semiconduttori che proteggono i circuiti elettronici dai guasti (ad esempio a causa di sovracorrente in caso di anomalie). Diversamente dai fusibili convenzionali, essendo fusibili a semiconduttore gli IPD sono in grado di proteggere i circuiti senza degradarsi o guastarsi, il che consente di ottenere sistemi che non richiedono manutenzione.

I nuovi BV2Hx045EFU-C sono i primi IPD high-side del settore – comunica la società – in grado di fornire protezione stand-alone dalla sovracorrente grazie all’integrazione di un’originale funzione proprietaria che garantisce un funzionamento stabile dell’azionamento ed una maggiore affidabilità del sistema (per stand-alone si intendono soluzioni realizzate come dispositivi a sé stanti, autonomi dalla rete elettrica).

Inoltre, con i nuovi IPD di ROHM sarà possibile inviare un segnale di errore al microcontroller una volta rilevata un’anomalia (ovvero una sovracorrente) fornendo sicurezza funzionale all’intero sistema.

Solitamente per proteggere i sistemi dalla sovracorrente in caso di malfunzionamenti delle unità di controllo si utilizzano i fusibili; ma possono emergere problemi di manutenzione e di degrado dovuta all’invecchiamento in seguito alla fusione del fusibile, per cui si impone la necessità di ricorrere maggiormente agli IPD.

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