Il ministro Cingolani ha firmato il decreto che fissa i nuovi massimali unitari per le asseverazioni di congruità dei prezzi per i lavori del Superbonus 110%, dell’Ecobonus e del Bonus ristrutturazioni.
Si tratta – riporta un comunicato – di 40 voci, che comprendono ad esempio gli infissi, le schermature solari, ma anche gli impianti fotovoltaici e le colonnine di ricarica.
Le tabelle dei massimali per il Superbonus 110% non contengono un elemento che era stato fortemente contestato nei giorni scorsi, ovvero non sono onnicomprensivi di qualunque ulteriore elemento.
“Con questo Decreto – ha detto il ministro Cingolani – si completa l’operazione che sta portando avanti il Governo, ponendo un freno all’eccessiva lievitazione dei costi, riscontrata in tempi recenti e riportando il Superbonus a un esercizio ragionevole che tuteli lo Stato e i cittadini venendo incontro anche alle esigenze del settore e dell’efficientamento energetico”.
La nota ricorda che non sono compresi nel tetto massimo e nelle tabelle dei nuovi massimali l’Iva, gli oneri professionali e i costi di posa in opera. Per tutti i costi non previsti nel decreto si farà riferimento ai i prezziari predisposti dalle Regioni e dalle Province autonome o ai listini delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura competenti o ai prezziari della casa editrice Dei. Per queste voci, al fine di evitare speculazioni, sarà comunque indispensabile l’asseverazione della congruità della spesa da parte di un tecnico abilitato.
I nuovi massimali per il Superbonus 110% aumentano il tetto massimo già presente per l’Ecobonus tradizionale (contenuto nel decreto del Mise del 2020) introducendo di fatto una maggiorazione di almeno il 20%, in considerazione del maggior costo delle materie prime e dell’inflazione.