Motus-E, nel Sud Italia scarseggiano le colonnine di ricarica auto

Uno dei maggiori problemi che frenano la crescita degli acquisti di una vettura elettrica in Italia è, come noto, la disponibilità di colonnine per la ricarica pubblica. Secondo l’ultimo studio di Motus-E – società che si occupa dell’analisi degli ostacoli tecnologici – economici e normativi che rallentano la crescita del mercato della mobilità elettrica in Italia, nel nostro Paese oggi in realtà ci sono più di 26.000 colonnine, non sono poche. Ma – sottolinea l’analisi di Motus-E, i reali problemi continuano ad essere legati alla velocità di ricarica, ancora poco performante per le esigenze degli automobilisti, e la scarsa disponibilità di stazioni di rifornimento di energia elettrica nelle zone del Sud Italia.

Lo scorso anno le colonnine di ricarica pubblica per auto elettriche nel nostro Paese sono aumentate, siamo arrivati infatti a quota 26.024, distribuite su 10.500 differenti località. L’80% del totale si trova sul suolo pubblico, il restante 20% invece è stato posizionato all’interno di parcheggi privati (come quelli di centri commerciali e simili) oppure nelle aziende. In ogni caso, si tratta di numeri in continua e costante crescita, e questo è un dato positivi.

Secondo i dati rilevati però da Motus-E, ci sono ancora due problemi da risolvere: innanzitutto soltanto il 6% delle colonnine di ricarica italiane offre la corrente continua DC, con potenze di ultima generazione, mentre tutte le altre sono ancora in AC, e tra l’altro ben il 77% dei punti di rifornimento di energia offre potenze dai 7 kW ai 43 kW; altra problematica importante è, come detto, legata al Sud Italia, area in cui praticamente le colonnine sono pressoché inesistenti.

A tale riguardo, Motus-E evidenzia che sono dieci le regioni d’Italia che vantano una maggior presenza di stazioni di rifornimento per auto elettriche: prima di tutte la Lombardia (17% e 4.543 punti di ricarica), Lazio e Piemonte (10%), Emilia-Romagna e Veneto (9%), Toscana (8%), Trentino-Alto Adige e Sicilia (4%), Puglia (3,5%) e Sardegna (3%).

La Puglia e la Sicilia rientrano da poco in questa Top Ten, grazie allo sviluppo delle località turistiche. Colpisce invece che regioni come la Calabria e la Campania, nonostante il turismo, siano quasi totalmente assenti dallo sviluppo delle auto elettriche.

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