Meyer Burger, dati 2019 in calo per riallineamento strategico

Meyer Burger Technology –  società svizzera operativa nel settore fotovoltaico – ha comunicato i risultati dell’esercizio fiscale 2019.

Gli ordini in entrata nel 2019 sono pari a CHF 188,3, quasi dimezzati rispetto al 2018 (CHF 326,8 milioni). Rettificato per disinvestimenti, il calo è stato del 24,3%. Le vendite nette sono scese a 262 milioni di CHF dai 407 milioni di CHF del 2018. Rettificato per disinvestimenti ed effetti valutari, il calo organico delle vendite per le attività continue è stato del 22,1%.

La società – ricorda la nota diffusa – ha subito un riallineamento strategico, concentrandosi sulle tecnologie di connessione HJT / SmartWire e sulle celle tandem che combinano HJT e perovskite. Nel processo, ha disinvestito o ristrutturato alcune unità di business non core, ridotto la base di costo fissa e aumentato l’efficienza dell’organizzazione. Tutto questo ha avuto un impatto negativo sulle vendite e sugli ordini.

Anche il difficile contesto di mercato causato dalla sempre più forte concorrenza cinese e gli obiettivi del piano strategico “Made in China 2025″ hanno colpito entrate e margini, come sottolinea l’amministratore delegato Hans Braendle: “Lo sviluppo del business nel 2019 è stato deludente. Le vendite e i margini nel settore sono rimasti al di sotto delle nostre aspettative. Ciò riflette il difficile contesto di mercato a causa della sempre più forte concorrenza cinese“.

Sulla ripresa di una rotta positiva, il manager è però ottimista: “Dopo una pausa in crescita nell’ultimo anno, si prevede che una significativa espansione della produzione globale di energia solare installata tornerà nel 2020 e oltre. Meyer Burger è del parere che oltre la metà di questa capacità di energia solare verrà installata al di fuori della Cina“.

 

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