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L’impianto che cattura le macroplastiche si aggiudica premio per la salvaguardia dei mari

La toscana Blue Eco Line fondata a fine 2018 – ha ricevuto un importante riconoscimento nell’ambito della sostenibilità. Il merito è di River Cleaner, un impianto ecofriendly a impatto zero, ideato dalla startup, che intercetta e raccoglie dai fiumi i rifiuti flottanti, con un focus particolare sulle macroplastiche.

Per le sue caratteristiche di sostenibilità economica e ambientale, e l’autosufficienza energetica, River Cleaner si è aggiudicato l’Oceanthon, il primo hackathon italiano digitale per la salvaguardia dei mari nato dalla collaborazione tra la Commissione Oceanografica Intergovernativa e la Fondazione Cmm – il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici – con il supporto di Hack for Italy. Rivolto principalmente ai giovani, l’hackathon ha raccolto 130 iscritti e 27 proposte, tutte analizzate da un team di esperti con l’obiettivo di creare un network di persone realmente intenzionate a sostenere il cambiamento.

River Cleaner – nel dettaglio – è un sistema di raccolta automatizzato, posizionato su un argine del fiume, che permette la raccolta dei rifiuti ed il loro trasporto fino al piano stradale, in completa autonomia. Una volta giunti nei cassoni di stoccaggio temporaneo, i rifiuti plastici possono essere indirizzati allo smaltimento, con i regolari mezzi già a disposizione delle aziende addette alla gestione dei rifiuti urbani ed extra-urbani.

Questo consente di poter installare l’impianto in qualsiasi porzione di fiume e garantisce la sua completa integrazione nel sistema di smaltimento dei rifiuti locali, senza la necessità di dover adeguare il parco mezzi per la raccolta.

 

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