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L’eccellenza energetica italiana attesa a Expo Dubai

E’ iniziato il countdown verso Expo Dubai 2021, che con un anno di ritardo causa pandemia, si svolgerà dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022. Per l’Italia si tratta di un’occasione per dimostrare le sue eccellenze in campo energetico, come anticipato da varie personalità nel corso del Forum “La bella Energia dell’Italia” tenutosi lo scorso 31 agosto (nella foto).

Paolo Glisenti, commissario generale Italy Expo 2020, collegato dal Golfo, ha ricordato che “questo è il centro dell’area del mondo dove si prevedono, nei prossimi anni, i più delicati cambiamenti climatici e i più grave rischi economici, qui vive la generazione più consapevole della necessità di agire sui cambiamenti climatici, la lotta ai cambiamenti climatici è compito di questa generazione, qui ci sono milioni di giovani che vorranno essere protagonisti della svolta green. Il nostro sarà un padiglione carbon free, l’unico di Expo, ha una bellezza legata all’innovazione e alla sostenibilità”.

Enel X porterà a Dubai un’istallazione: “300 luci a led: ‘The second sun and The second moon”. “L’obiettivo è quello di riprodurre la luce del sole e la luce del riflesso della luna nel padiglione, è un gioco molto particolare, il nostro obiettivo è quello di rappresentare la tecnologia italiana e far divertire il pubblico.” – ha detto Francesco Venturini, amministratore delegato Enel X – “La priorità di tutti ora è quella di abbattere quelle che sono l’emissioni dei gas inquinanti, sappiamo quello che sono gli effetti, su questo una parte dell’Italia è molto positiva, l’altra molto negativa. Produciamo un terzo dell’energia dalle fonti rinnovabili, circa il 10% per tutte le rinnovabili d’Europa, siamo un paese che ha fatto grandi passi avanti, ma ha anche grossi problemi, a partire dalla burocrazione, resta molto difficile ottenere i permessi”.

Sull’economia circolare è concentrato il progetto di Eni per Expo Dubai con il “mondo delle microalghe, spiegando l’incredibile fonte energetica e rinnovabile di questo elemento naturale.” – ha commentato l’amministratore delegato, Claudio Descalzi – “Transizione energetica vuol dire innovazione tecnologica, i risultati dei nostri investimenti sono importanti. Pragmatismo e unione delle forze sono la strada per vincere una sfida complessa e il primo impegno per noi è quello di decarbonizzare la parte degli idrocarburi, puntando sull’idrogeno. L’obiettivo deve essere comune per tutti: un futuro sostenibile”.

Francesco Del Pizzo, direttore Strategie di Sviluppo Rete e dispacciamento di Terna, ha confermato: “L’azienda si pone l’obiettivo di rappresentare per ad Expo la bellezza che diventa sinonimo di competenze, creatività, innovazione e sostenibilità. Nel padiglione Italia Terna esporrà un’opera d’arte realizzata con materiali sostenibili. Il nostro nuovo piano di sviluppo prevede un grande rilancio per le infrastrutture e reti, investimenti tutti sostenibili, le reti avranno ruolo strategico per abilitare la transizione energetica”.

Per Francesco Caio, amministratore delegato di Saipem, “Expo è una importante opportunità per sottolineare l’aspetto della transizione enrgetica, transizione che richiederà nuove energie e nuove tecnologie e come portare tutto questo in modo sicuro. Saipem è a Dubai per ricordare al nostro paese quello che si può fare, ci poniamo come piattaforme per l’ingegneria italiana per la sostenibilità nel mondo. L’Italia ha il centro d’eccellenza dell’ingegneria, gli investimenti in nuovi impianti rappresentano un’occasione per l’export, la transizione energetica è una sfida di sistema, e il concetto di alleanza è fondamentale”.

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, infine, ha parlato dell’impegno italiano per Expo 2020: “Innovazione tecnologica, scientifica e industriale saranno elementi distintivi all’interno del nostro padiglione costruito secondo un modello di sostenibilità ed economica circolare. Il rapido passo del cambiamento climatico, una delle sfide più complesse e pressanti a livello globale, ha reso sempre più centrale e strategico il tema dell’energia, della sua produzione, del suo trasporto. Secondo la comunità scientifica per limitare il riscaldamento globale è necessario raggiungere zero emissioni nette di C02 entro il 2050, ciò significa che il modello di sviluppo economico finora perseguito va ripensato, disaccoppiando la crescita economica dalle emissioni e accelerare la transizione vero un’economia sostenibile, circolare”.

Riguardo al Pnrr, il ministro ha specificato che “sarà un’opportunità per costruire il nostro modello di crescita su nuove basi, accelerando la transizione ecologica ed energetica”.

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