Kaitek Flash Battery: con 18 milioni di log, il Flash Data Center gestisce 130 impianti connessi

Il tema del passaggio dalle batterie al piombo a quelle al litio è stato al centro della relazione del CEO di Kaitek Flash Battery, Marco Righi, al convegno “Innovazione tecnologica green nel comparto del sollevamento, della movimentazione industriale e portuale” che si è svolto venerdi scorso durante GIS Expo nel quartiere fieristico di Piacenza Expo.

La relazione è stata seguita dalle testimonianze di Carlo Molesini, direttore commerciale di Platform Basket e di Emilio Cavazzini, Operations Director di Elettric80, sull’utilizzo del litio nelle applicazioni per il sollevamento e per la logistica automatizzata.

Per la Fabbrica 4.0, che nella quarta rivoluzione industriale è composta di macchine completamente interconnesse tra loro, che dialogano le une con le altre ed effettuano autodiagnostica e manutenzione preventiva, Flash Battery ha messo a punto un proprio sistema di raccolta e elaborazione dati: con un totale di circa 18 milioni di log – circa 50.000 al giorno – il Flash Data Center dell’azienda gestisce 130 impianti connessi, installati in Norvegia, Svezia, Russia, Romania, Germania, Regno Unito, Francia, Belgio, Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, Canada, Stati Uniti, Messico, Perù, Cile, Argentina, con 4.000 batterie che inviano dati.

Una vera e propria rivoluzione nella gestione della batteria delle macchine, sempre più digitali e interconnesse dell’industria 4.0. Per migliorare l’automatizzazione e l’efficienza degli impianti e dei veicoli industriali dei nostri clienti, abbiamo sviluppato il Flash Data Center, che monitora da remoto le nostre batterie in 54 paesi nel mondo”, ha affermato Marco Righi.

Questo si traduce in una diagnostica approfondita e report dettagliati sulla singola batteria al litio, che permettono di elaborare analisi dei dati per interventi di assistenza straordinaria rapidi e mirati. Da quando, nel 2016, Flash Battery ha introdotto il servizio di controllo remoto, si sono azzerati i fermi macchina a causa della batteria e, nel 93% dei casi, le anomalie vengono risolte prima che accadano.

L’azienda sta investendo risorse nell’integrazione dell’intelligenza artificiale e machine learning in questo sistema per la manutenzione predittiva.

“Con le nuove tecnologie digitali siamo attivi lungo due direttrici di sviluppo: la prima riguarda l’utilizzo dei dati e la connettività, che si declina nella centralizzazione delle informazioni e nella loro conservazione. La seconda è quella degli analytics: una volta raccolti i dati, ne ricaviamo valore per effettuare analisi delle performance e verificare costantemente i parametri di funzionamento delle batterie, elaborare statistiche, attivare sistemi di alert per anomalie o inefficienze”, ha concluso il CEO.

“Da quando abbiamo iniziato la collaborazione con Flash Battery, abbiamo incrementato il livello tecnologico dei nostri veicoli a guida laser”, ha dichiarato Emilio Cavazzini, Operations Director di Elettric80, multinazionale specializzata nella realizzazione di soluzioni integrate di automazione logistica per le imprese produttrici di beni di largo consumo dei settori food, beverage & tissue.

Per sostenere la crescita, a fronte del raddoppio del fatturato avvenuto nel 2018, l’azienda inaugurerà, nei primi mesi del 2020, il nuovo sito industriale a Sant’Ilario d’Enza (RE), oltre cinque volte più grande della sede originaria di Calerno, su un terreno di oltre 20.000 mq, con 1.500 mq di uffici e 3.200 di area produttiva. La struttura, costruita con un investimento di 6 milioni di euro, sarà in grado di accogliere oltre 150 dipendenti.

La realizzazione del complesso – oltre a consentire l’ampliamento della capacità produttiva – pone le basi per un ulteriore incremento degli investimenti in attività di R&D nell’ambito della visione industriale e delle tecnologie 4.0”, ha proseguito il socio e direttore tecnico, Alan Pastorelli.