Ferrovie dello Stato: l’energia fotovoltaica parte dal Friuli

In Friuli Venezia Giulia saranno realizzati due dei primi venti impianti di fotovoltaico per l’autoproduzione dell’energia che serve a Ferrovie dello Stato. I siti scelti sono quelli di Pontebba e Strassoldo. I parchi fotovoltaici – riporta un comunicato – saranno costruiti su apposite aree di proprietà RFI (la società di FS gestore dell’infrastruttura ferroviaria e capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo) e Anas (la società delle strade del Polo Infrastrutture).

Gli impianti saranno tutti connessi ai sottosistemi delle gallerie e alle sottostazioni elettriche, quindi la loro produzione immessa direttamente nella rete permetterà di utilizzarla per la trazione dei treni. La gara è già stata pubblicata: si tratta di interventi per un investimento complessivo di 130 milioni di euro e la realizzazione delle opere partirà nel 2024. Il Friuli fa parte della prima tranche da 20 milioni, assieme a Veneto e Piemonte.

 

Noi come Ferrovie dello Stato, movimentiamo il Paese e siamo grandi consumatori di energia – ha spiegato l’amministratore delegato Luigi Ferraris – i primi in Italia, con il 2% del consumo nazionale. Abbiamo quindi una grande responsabilità con il fine di contribuire al risparmio energetico. In tal senso, ci siamo dati l’obiettivo di diventare autoproduttori di energia, il che ci consentirà di diventare uno dei maggiori produttori di energia rinnovabile. Già quest’anno abbiamo lanciato una gara e dal 2024 inizieremo a generare energia. Si tratta di un investimento che oltre a produrre un vantaggio aziendale importante, rappresenterà un beneficio significativo per tutta la collettività”.

Già nel 2027, secondo il piano, FS coprirà il 40% del proprio fabbisogno energetico, producendo fino a 2,6 TWh, con un investimento di oltre 1,6 miliardi di euro.

 

 

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