Eolico offshore, al largo della penisola Jutland nasce isola artificiale

I Paesi del Nord Europa si confermano all’avanguardia nello sviluppo di soluzioni innovative nel campo della transizione energetica dai combustibili fossili alle rinnovabili. Dalla Danimarca, infatti, arriva l’annuncio del progetto incentrato sull’eolico offshore che prevede la costruzione di due isole artificiali, nel Mare del Nord e nel Mar Baltico. Il progetto si colloca nel piano dell’Unione europea di trasformazione del sistema elettrico comunitario in chiave green, con l’abbandono dei combustibili fossili.

La prima isola artificiale – è già stato deciso – sorgerà a 80 chilometri dalla costa della penisola Jutland, alimentata da centinaia di turbine (fino a 600) costantemente al lavoro per produrre energia pulita da immagazzinare e distribuire ai territori circostanti. A regime produrrà energia rinnovabile per soddisfare il fabbisogno di elettricità di tre milioni di famiglie. Quando poi dagli iniziali 3 GW si passerà ai previsti 10GW, l’isola potrà alimentare con idrogeno verde il fabbisogno energetico di trasporti marittimi, aerei e industrie.

Questo è veramente un grande momento per la Danimarca e per la transizione verde globale.” – ha commentato il ministro dell’Energia, Dan Joergensen – “L’isola darà un grande contributo alla realizzazione dell’enorme potenziale dell’eolico offshore europeo“.

Ricordiamo che la Danimarca, favorita dal clima ventoso, è stata un pioniere nell’eolico onshore e offshore. Il primo impianto offshore su larga scala venne già stato installato nel 2002. Inoltre, come gli addetti ai lavori bene sanno, sono danesi il più grande produttore al mondo di turbine eoliche (Vestas Wind) e uno dei maggiori gruppi specializzati nell’eolico offshore (Orsted).

 

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