Energia solare, la soluzione cogenerativa di Elianto per comuni e aziende

Possono i pannelli fotovoltaici produrre sia elettricità, sia calore? La risposta affermativa viene anche dalla startup Elianto, nata come spin-off del CRS4 (centro di ricerca sardo, il cui team di ricercatori è stato a lungo guidato dal Pemio Nobel Carlo Rubbia).

Nello specifico, Elianto è società di EPC (Engineering, Procurement and Construction) di impianti solari a concentrazione di piccola e media taglia basati sul sistema degli specchi di Fresnel, vale a dire un dispositivo interferometrico – inventato dal  fisico francese Augustin Fresnel – con due specchi piani leggermente inclinati l’uno rispetto all’altro.

La soluzione co-generativa di Elianto, a differenza dei sistemi con parabole, usa dunque riflettori quasi piani, che concentrano la luce solare su un tubo fisso (posto orizzontalmente sopra l’impianto), all’interno del quale scorre un liquido conduttore. Gli specchi di Fresnel hanno il vantaggio di catturare più luce per unità di spazio a terra utilizzato e di essere molto più economici rispetto a quelli parabolici.

«Abbiamo sviluppato una tecnologia che può essere adottata da diverse tipologie di aziende, come quelle della filiera agro-alimentare, chimica e tessile, ma anche alle realtà che si occupano della lavorazione di carta e legno, turismo e servizi. I nostri impianti possono essere installati per fornire energia agli hotel e sono perfetti per i comuni che vogliono affidarsi a una fonte green per illuminare, riscaldare e raffrescare i centri per gli anziani, i palazzetti dello sport, le piscine e così via» spiega Piero PiliCEO e founder di Elianto.

La soluzione scelta e sviluppata da Elianto rispetta appieno gli stringenti parametri tecnici ed economici definiti dall’UE, che prevedono limiti di costi relativi alle dimensioni dell’impianto e alla produzione della singola unità di energia. Questo vantaggio si traduce, per Elianto, nella possibilità di partecipare con successo a gare e bandi nazionali e internazionali. I suoi impianti di piccola e media taglia sono adatti a tutti i distretti urbani e industriali locali dove ci siano spazio e sole.

Obiettivo finale di Elianto è quello di sviluppare, costruire e vendere impianti solari termodinamici “chiavi in mano” che possano essere installati anche da personale non specializzato, di dimensioni medie, piccole o addirittura micro (per i privati). Per questo la campagna di crowdfunding in corso su WeAreStarting rappresenta un’interessante opportunità di investimento per chiunque voglia diversificare il proprio portafogli.

La startup è in crowdfunding e ha già superato l’obiettivo minimo raccogliendo oltre 75.000 euro su WeAreStarting, ma la campagna è attiva ancora per un mese.

«Stiamo vivendo una crisi energetica di proporzioni globali, amplificata enormemente dall’invasione russa dell’Ucraina. Gli effetti più negativi di questa situazione stanno pesando a tutti i livelli della filiera energetica.” – sottolinea Pili – “La domanda di gas naturale supera di gran lunga l’offerta su scala internazionale, ecco perché oggi è ancora più stringente la necessità di investire in impianti energie alternative. Quella proveniente dal sole ha il vantaggio di essere inesauribile e di non avere un impatto negativo sull’ambiente».

 

 

 

 

Previous articleLa tecnologia di Solarelit e SunPower per la sostenibilità di Nicolazzi
Next articleElica, accordo con Iberdrola per abbattimento delle emissioni