Energia, Girotto (M5S): “Nel Dl taglia prezzi importanti misure pro-rinnovabili”

L’esame nelle commissioni Finanze e Industria riunite al Senato del Dl sul contrasto degli effetti economici e umanitari della crisi ucraina, si chiude con importanti risultati a favore delle rinnovabili e della transizione energetica, che ritengo opportuno segnalare“. Lo comunica in una nota Gianni Pietro Girotto, presidente della commissione Industria e a capo del Comitato transizione energetica del Movimento 5 Stelle.

Il primo: un emendamento che consente di massimizzare la produzione di energia elettrica da impianti di biogas agricolo, superando il limite di potenza ammessa ai sensi della normativa sul riconoscimento degli incentivi e di fatto liberandone il potenziale energetico; in considerazione dell’attuale emergenza, soprattutto geopolitica, grazie a questo emendamento, la produzione elettrica da biogas potrebbe aumentare da subito di 600 milioni di metri cubi, senza alcun costo, sottolineo, per lo Stato o per i contribuenti“.

Il secondo emendamento che segnalo – prosegue nella nota Girotto – amplia le aree idonee alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili: vengono estese dai 300 ai 500 metri quelle di cinte industriali e dai 150 ai 300 metri quelle autostradali; oltre alla diffusione delle rinnovabili e al raggiungimento degli obiettivi al 2030, l’emendamento consente alle imprese operanti nelle stesse aree industriali, artigianali e commerciali l’opportunità, non da poco vista la situazione di caro energia, di approvvigionarsi di energia rinnovabile prodotta in loco e a costi assolutamente contenuti. Il terzo è un emendamento anch’esso molto importante, a prima firma del senatore Andrea Cioffi (M5S), che inserisce tra gli attivi di rilevanza strategica nel settore dei trasporti, delle comunicazioni e dell’energia a cui si applica la golden power anche le concessioni, comprese quelle di grande derivazione idroelettrica, la prima fonte rinnovabile da tutelare in questo passaggio delicato delle nuove gare che saranno messe all’asta. Fare fronte alla crisi energetica in atto con misure urgenti ed emergenziali e’ senza dubbio imprescindibile, ma non possiamo perdere di vista l’obiettivo ultimo della transizione energetica attraverso misure strutturali che favoriscano lo sviluppo delle rinnovabili“.

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