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Enel: record di capacità rinnovabile distribuita con 5,6 gw collegati alle proprie reti nel 2022

Enel Grids, la business line globale del Gruppo Enel dedicata al servizio di distribuzione di energia elettrica, nel 2022 ha collegato alle proprie reti la cifra record di quasi 5,6 GW di nuova capacità rinnovabile relativa a circa 411mila producer e prosumer in tutto il mondo, di cui circa 317mila in Europa e il resto in America Latina.

 Alla fine del 2022, la capacità rinnovabile cumulata di piccola e media scala connessa alle reti di Enel Grids in tutto il mondo ha raggiunto 65,7 GW3, proveniente da un totale di circa 1,4 milioni di producer e prosumer. Questi risultati- riporta un comunicato – sono stati raggiunti grazie alla crescente capacità di accogliere generazione rinnovabile distribuita (hosting capacity) e all’elevato livello di digitalizzazione delle reti di distribuzione gestite da Enel.

“Le reti elettriche sono fondamentali nell’attuale scenario energetico, caratterizzato dalla crescente e sempre più decentralizzata generazione rinnovabile e dal ruolo sempre più attivo dei consumatori, come dimostra il numero record di producer e prosumer collegati alle reti del Gruppo Enel nel 2022”, ha dichiarato Antonio Cammisecra, Direttore di Enel Grids. “Questa transizione energetica ‘bottom up’ senza precedenti è resa possibile dal gran numero di cittadini che utilizzano le risorse naturali per autoprodurre energia rinnovabile. Prevediamo per il 2023 e oltre volumi sempre maggiori, come dimostrato dalla costante crescita di richieste giunte nelle prime settimane dell’anno. Enel Grids continua a perseguire miglioramenti del servizio per rendere più agevole il percorso di elettrificazione dei clienti, fornendo la connessione alla rete necessaria a sostenere la loro indipendenza energetica e promuovendo al contempo un ecosistema elettrico più interattivo, oltre che nuove opportunità in termini di modelli di business.”

Dei nuovi 5,6 GW aggiunti a livello globale nel 2022, 2,4 GW sono stati connessi in Italia, di cui circa 2 GW derivanti da impianti solari fotovoltaici, corrispondenti all’installazione di oltre 6 milioni di pannelli solari standard. La capacità aggiunta nelle aree servite da Enel in Italia si è concentrata per il 57% nelle regioni settentrionali e per il 20% nelle regioni centrali. Le regioni meridionali hanno contribuito con il 14% e la capacità restante è stata installata nelle isole. Il numero di nuove connessioni effettuate nel periodo è pari a circa 204mila, circa 2,5 volte in più rispetto al 2021.

Le imprese tecniche hanno gestito l’87% delle richieste di allacciamento per conto dei clienti finali, valorizzando così le catene del valore dell’imprenditoria locale. Con le aggiunte record del 2022, il numero totale di prosumer e producer connessi alla rete Enel in Italia ammonta ora a circa 1,2 milioni, per una capacità complessiva di oltre 34 GW.

In Spagna, Enel Grids ha collegato 2,2 GW di capacità grazie a 97mila nuove connessioni nel 2022 (oltre 3 volte in più rispetto al 2021), fino a un totale di circa 134mila, corrispondenti a una capacità complessiva di 24,4 GW. Tra le regioni servite da Enel Grids, l’Estremadura, l’Andalusia e la Catalogna hanno installato complessivamente l’80% della potenza totale, mentre la parte restante è stata suddivisa tra l’Aragona e le Isole Baleari e Canarie.

Le restanti aggiunte sono state effettuate principalmente in Brasile, dove sono stati collegati alle reti 800 MW, quasi 2 volte in più rispetto al 2021.

Questi numeri da record sottolineano come la crescita della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in tutto il mondo derivi non solo da impianti eolici e solari su scala aziendale, ma anche da iniziative dei clienti a livello locale che danno un importante contributo alla riduzione del consumo di combustibili fossili e alla produzione di energia elettrica senza emissioni di carbonio. Questa ricerca dell’indipendenza energetica sta anche cambiando notevolmente il ruolo delle reti di distribuzione dell’energia. Analisti come BloombergNEF stimano infatti che in Europa la quota di energia immessa nelle reti di distribuzione salirà al 66% entro il 2050, in confronto al 27% del 2022.

 

 

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