Elettricità Futura e Utilitalia: “Rinviare leggi regionali su gare per concessioni idroelettriche”

Elettricità Futura e Utilitalia – attraverso un comunicato congiunto – hanno espresso grande preoccupazione per una visione “localistica’” che toglie allo Stato ogni competenza in una materia delicata come le leggi sulle gare per le concessioni idroelettriche.

In un momento molto critico e senza precedenti per la storia del nostro Paese in cui tutte le istituzioni stanno attentamente riflettendo sugli effetti per la nostra economia e sulle conseguenti azioni di tutela e di rilancio dei settori, – riporta il comunicato delle due associazioni – registriamo viceversa un’ingiustificata accelerazione di alcune Regioni, in qualche caso in totale assenza di procedure di consultazione, nel dare attuazione alle norme che disciplinano la riassegnazione delle concessioni idroelettriche (ai sensi del Dl Semplificazioni, convertito nella L. 12/2019), nonostante non siano previsti poteri di surroga nell’immediato”.

Considerato poi il ruolo strategico dell’idroelettrico per il settore energetico, peraltro confermato anche dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (Pniec) nel raggiungimento dei target energetici al 2030, Utilitalia e Elettricità Futura esprimono “grande preoccupazione per una visione ‘localistica’ che toglie allo Stato ogni competenza in una materia delicatissima come l’energia idroelettrica, per di più in assenza di armonizzazione dei regimi idroelettrici in ambito europeo”.

La nuova normativa, nazionale e regionale, sottolineano, “presenta diversi profili di illegittimità ed è idonea a creare incertezze sugli investimenti futuri, in un momento in cui il sistema economico sembra invece dover fare affidamento proprio sulla capacità di continuare ad investire su asset strategici per la crescita nazionale e la decarbonizzazione del sistema elettrico. La ‘regionalizzazione’ della competenza in materia prevista dal ‘Dl Semplificazioni’ rischia di non assicurare l’omogeneità del quadro normativo e l’uniformità di applicazione a livello nazionale, consentendo prevedibili implementazioni differenziate e discriminatorie su base regionale”.

 

 

 

 

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