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EcoTyre e Legambiente insieme per liberare i territori dai PFU

A Marano Principato, in provincia di Cosenza, Legambiente ed EcoTyre hanno dato il via al primo di una nuova serie d’interventi straordinari per liberare diverse aree dai PFU , rifiuti speciali il cui abbandono nell’ambiente costituisce una questione annosa e di complessa risoluzione, sia in termini economici che operativi e logistici. Una partnership, quella tra l’associazione ambientalista e il consorzio che si occupa in particolare del recupere dei PFU, che si rinnova per il nono anno di seguito, come riporta una nota.

Ben 85 – di cui 40 in Calabria – gli interventi eseguiti nel corso di questi nove anni di collaborazione, per un totale di 190 mila chilogrammi di PFU raccolti in quasi tutte le regioni d’Italia. I PFU rappresentano una vera e propria risorsa perché possono essere recuperati al 100%: grazie al progetto di EcoTyre “Da Gomma a Gomma” è ora possibile riutilizzare il granulo da PFU per la produzione di altri pneumatici ed altri materiali in gomma.

Per il 2020 EcoTyre si è reso disponibile a effettuare una ventina di ritiri straordinari gratuiti, in ogni parte d’Italia: alcuni Comuni e circoli di Legambiente hanno già individuato i siti da cui rimuovere i PFU e ne hanno richiesto il ritiro, in particolare in Calabria e Sicilia. Ogni altra richiesta dovrà pervenire entro il prossimo 9 ottobre a EcoTyre, che garantirà il ritiro e l’avvio al corretto trattamento e recupero dei PFU raccolti dai volontari.

“La nostra partnership ormai pluriennale con EcoTyre ci consente di fare un lavoro straordinario sui territori gravati da una problematica difficile da gestire, e dal punto di vista dei costi, e dal punto di vista logistico e operativo.” – ha affermato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – “Specie nel caso di piccole amministrazioni, l’intervento dei nostri circoli e l’individuazione di situazioni di particolare criticità si configurano come cruciali nel recupero di gomme arrivate alla fine del loro ciclo di vita e abbandonate indiscriminatamente nell’ambiente, o in aree che richiedono particolare attenzione nella fase di raccolta. Il lavoro in rete e l’apporto di EcoTyre si rivelano quindi fondamentali nel prelevare e avviare al corretto trattamento e recupero i PFU, un intervento che, lo ricordiamo, avviene a costo zero per le casse degli enti locali e che anche nel 2020 interesserà numerosi centri, in occasione del nostro ormai consueto appuntamento con Puliamo il Mondo, in un’edizione speciale che chiama in causa tutti, cittadini e volontari, a rimboccarsi le maniche e ripartire insieme ripulendo non soltanto le città, ma per la prima volta anche spiagge e sponde dei fiumi”.

“Confermiamo anche per il 2020 – dichiara Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre – la partnership con Legambiente e il nostro sostegno a Puliamo il Mondo. In questi nove anni di collaborazione, abbiamo raccolto migliaia di PFU, alcuni posizionati in luoghi difficili da raggiungere, pensiamo alla dorsale carsica profonda più di 100 metri o al Sentiero del Tracciolino, in cui sono stati utilizzati gli asini perché il passaggio di qualsiasi mezzo di trasporto era impossibile. Crediamo molto in queste iniziative perché rispettiamo il nostro Pianeta e perché ci permettono di incontrare tante persone, volontari, cittadini, bambini, con cui dialogare e spiegare loro vis-à-vis quanto possiamo fare per l’ambiente rispettando la filiera di recupero dei PFU. Non smetteremo mai di ribadirlo: i PFU possono essere gestiti in modo sostenibile attraverso il lavoro di consorzi come il nostro che garantiscono il ritiro gratuito a gommisti e officine che si occupano del cambio gomme”.

 

 

 

 

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