Economia circolare, il fondo F2i acquisisce ReLife

Il Fondo per le Infrastrutture Sostenibili (F2i Sgr) ha raggiunto un accordo per acquisire la maggioranza di ReLife, il maggiore operatore privato attivo nel riutilizzo e nella valorizzazione energetica degli imballaggi di carta e plastica.

F2i Sgr acquisirà il 70% di ReLife dagli attuali azionisti (la famiglia Benfante, la famiglia Ghigliotti, la famiglia Malaspina e il fondo di private equity Xenon) che, spiega una nota, “garantendo continuità manageriale, hanno deciso di condividere con F2i un’ulteriore fase di crescita del gruppo conservando una quota di minoranza della società“.

Il gruppo ReLife, basato a Genova, gestisce con circa 580 dipendenti 35 impianti in 20 siti nel nord Italia. Il fatturato atteso del Gruppo nel 2021 (pro-forma per tenere conto di recenti acquisizioni) è pari a circa 250 milioni di euro.

Il Pnrr definito dal Governo Draghi costituirà il contesto di riferimento all’Interno del quale F2i traghetterà la crescita della propria piattaforma infrastrutturale, dando così il proprio contributo allo sviluppo del sistema Paese.” – ha dichiarato l’Amministratore delegato del fondo, Renato Ravanelli, in occasione della comunicazione dell’operazione – “L’investimento avviene nel contesto di chiari orientamenti del Governo nazionale che con il Pnrr ha destinato risorse per lo sviluppo di iniziative riguardanti il riciclo delle materie prime e dei prodotti e indicato che, entro il 2022, verrà resa nota la nuova strategia nazionale per l’economia circolare”.

L’obiettivo principale dell’accordo tra F2i e ReLife, dunque, è chiaramente quello di puntare sull’economia circolare, ossia – ha specificato Ravanelli – “su un modello di produzione e consumo caratterizzato da riutilizzo, riciclo, ricondizionamento e riparazione delle materie prime e dei prodotti finiti, per limitare l’utilizzo di materie vergini

F2i – ha concluso il manager – ha deciso, attraverso il suo quinto fondo, di investire in ReLife, attore di tale modello industriale, per sostenerla nella crescita attraverso lo sviluppo di infrastrutture diffuse sul territorio e l’adozione di tecnologie all’avanguardia, indispensabili per rispondere alla crescente domanda dei produttori e dei consumatori di soluzioni e servizi efficienti a tutela dell’ambiente, del benessere dei cittadini e della bellezza del territorio”.

 

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