Dal nuovo decreto MITE incentivi per le rinnovabili

Incentivare nei prossimi 5 anni 3.945 MW di nuovi impianti di produzione energia rinnovabile ‘innovativa’, come l’eolico offshore floating, il solare termodinamico e la geotermia, il biogas e le biomasse non tradizionali.

Lo prevede un bozza del dm Fer 2, il provvedimento del Ministero della Transizione Ecologica (MITE) che mira a sostenere la produzione di energia di impianti a fonti rinnovabili innovativi o con costi di generazione elevati, attraverso la definizione di incentivi che stimolino tali applicazioni a incrementare la propria competitività e consentano loro di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2030. Sul monte della potenza da installare, 150 MW sono destinati ai rifacimenti mentre 3.500 sono riferiti all’eolico offshore floating, cioè realizzati su piattaforme in mare galleggianti.

Il meccanismo incentivante previsto è quello delle aste al ribasso che avranno cadenza annuale, tranne che per l’eolico offshore per il quale sono previste almeno tre procedure nel quinquennio. Per gli impianti di potenza superiore a 10 MW, è prevista la possibilità di avvalersi di una procedura accelerata di valutazione dei progetti che prevede la valutazione in parallelo del procedimento di autorizzazione unica e del progetto, quest’ultimo da parte del Gse che rilascia una qualifica di idoneità.

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