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Estrima: investimenti sostenibili per potenziare l’efficienza dello stabilimento di Portogruaro

Estrima S.p.A. – società a capo del gruppo Estrima (il “Gruppo”), produttrice di Birò, il più piccolo veicolo elettrico a quattro ruote – comunica che la controllata Brieda E C., azienda specializzata nella progettazione, industrializzazione e produzione di cabine per i settori Agricoltura, Costruzione, Movimento terra e Mobilità, ha incassato la prima tranche pari a € 85.276,13 euro, su un totale di € 322.900,00 come contributo in conto impianti a valere sulle risorse dell’iniziativa “REACT-EU” destinate all’Asse prioritario VI del Programma Operativo Nazionale (PON) “Imprese e competitività” 2014-2020.

Il contributo, richiesto da Estrima ed erogato da Invitalia, copre una parte degli investimenti complessivi previsti per un totale di € 1.291.600,00 per lo stabilimento situato a Portogruaro (Venezia), e consentirà di potenziarne l’efficienza produttiva, attraverso l’acquisizione di macchinari, impianti e attrezzature.

In particolare, il contributo si integra nell’ambito degli “Investimenti sostenibili 4.0” di Invitalia, sottolineando l’impegno di Estrima nell’adozione di tecnologie all’avanguardia e processi produttivi ecocompatibili, in linea con la propria mission aziendale.

Una parte di questo investimento servirà a migliorare le fasi produttive dello stabilimento di Portogruaro, in quanto ne rafforzerà l’efficienza, la flessibilità produttiva e la qualità realizzativa, considerando che i processi sono monitorati costantemente, il tutto sempre con un elevato standard di sicurezza del veicolo. Il tubolare a farfalla, una parte essenziale del telaio di Birò, è realizzato con l’acciaio sagomato da Brieda, noto per la sua indeformabilità. Questa caratteristica conferisce a Birò il titolo di veicolo più sicuro nella sua categoria. Il telaio tubolare da 3 mm della cellula offre una protezione per il conducente e passeggero in caso di incidente. L’investimento relativo alla lavorazione di taglio e piega del tubolare a farfalla si tradurrà in una qualità e flessibilità potenziate per Birò, grazie al controllo accurato di questo cruciale processo produttivo.

Nello stesso stabilimento è inoltre presente un moderno impianto fotovoltaico, con una potenza installata pari a 260 Kwp (kilowatt picco) in grado di garantire energia pulita pari a circa l’88% del fabbisogno complessivo annuale dell’azienda, con un notevole riduzione di impatto ambientale. Infatti, con questa installazione Estrima riduce l’immissione nell’atmosfera di oltre 224 mila kilogrammi/annui di Co2 e, di circa 500 kilogrammi/annui di altre sostanze come l’Azoto e il Biossido di zolfo. Per un facile confronto, in termini di rimboschimento, il numero corrispondente è pari a circa 40 ettari annui.

Con questo nuovo progetto, Estrima incrementa ulteriormente il suo impegno nei confronti dell’ambiente, adottando delle misure sempre più eco-friendly anche nei processi produttivi. Questo contribuisce a rafforzare il valore di Birò in qualità di veicolo elettrico a impatto zero. Non solo Birò aiuta a creare un futuro sempre più sostenibile grazie alle sue caratteristiche che consentono una riduzione del traffico e delle emissioni di CO2, ma allo stesso tempo il veicolo ha insito un alto livello di sostenibilità essendo esso stesso realizzato con processi produttivi sempre più green.

Matteo Maestri CEO di Estrima S.p.A. ha affermato: “Estrima è entusiasta di contribuire attivamente al progresso dell’industria verso la direzione di un’economia circolare e sostenibile, ponendo così le basi per un futuro più green. Birò è il più piccolo veicolo elettrico a quattro ruote ed è naturalmente a ridotto impatto sull’ambiente. È stato per noi naturale decidere di investire anche per una struttura produttiva sempre più green”.

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