Covid-19, controlli telematici su tracciabilità biomasse

In seguito all’emergenza Covid-19, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha introdotto, con una circolare, nuove modalità di certificazione della tracciabilità delle biomasse da filiera corta, per il coefficiente moltiplicativo del K 1,8 per i CV (certificati verdi).

Per i soli controlli della biomassa utilizzata per la produzione di energia elettrica rinnovabile nel corso del 2019 – spiega la circolare – i controlli verranno effettuati dai funzionari incaricati secondo procedure informatiche, fino all’emanazione di eventuali nuovi disposizioni.

I funzionari incaricati contatteranno via email gli operatori elettrici e comunicheranno la tipologia di documentazione necessaria, che dovrà essere inviata informaticamente per svolgere il controllo. Preliminarmente dovrà essere inviata una dichiarazione in cui si attesta che tutta la documentazione trasmessa ai fini della certificazione della tracciabilità di filiera per il coefficiente moltiplicativo 1,80 è conforme all’originale.

Si dovrà inoltre attestare che tutti i documenti di trasporto, relativi ad ogni fornitore (e che verranno inclusi negli elenchi trasmessi per il controllo) sono conformi a quelli registrati nella contabilità fiscale. Tale documentazione, che deve essere obbligatoriamente conservata in forma cartacea, potrà essere verificata dai funzionari incaricati nelle successive visite di controllo.

 

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