Mobilità sostenibile: consorzio progetta carburante a emissioni zero

Un consorzio guidato dalla startup svedese Liquid Wind intende unire know how e tecnologia dei membri per produrre carburante a emissioni zero (carbon neutral) e idrogeno verde. Il consorzio è composto anche da Axpo, COWI, Carbon Clean Solutions, Haldor Topsoe, Nel Hydrogen e Siemens.

Il progetto Power-to-Fuel è incentrato sulle potenzialità del metanolo rinnovabile (eMethanol), ed è supportato da un investimento di 1,7 milioni di euro. Viene già considerato un grande passo per provare a soddisfare la crescente domanda di combustibili rinnovabili per un trasporto più sostenibile, con drastica riduzione di emissioni di CO2 prodotte dal traffico.

Crediamo sia possibile raggiungere l’obiettivo“, afferma Claes Fredriksson, CEO e fondatore di Liquid Wind. La società, fondata nel 2017 e con sede a Göteborg, è specializzata nello sviluppo di strutture energetiche circolari ed è impegnata nell’azione contro il riscaldamento climatico, con l’obiettivo di accelerare la transizione verso infrastrutture di trasporto e industria a emissioni zero.

L’industria e la politica stanno già facendo grandi sforzi per ridurre le emissioni e condurre gli affari in modo più sostenibile“. – prosegue Fredriksson – “Il mondo intero deve ridurre le emissioni di carbonio. Il metanolo rinnovabile può dare un contributo decisivo. Ora dobbiamo sviluppare le strutture per produrre localmente il carburante. Il nostro consorzio intende immettere sul mercato un combustibile rinnovabile in un processo scalabile per soddisfare la crescente domanda e consentire un futuro più sostenibile“.

I membri del consorzio stanno sviluppando la tecnologia per il primo impianto in Svezia, che dovrebbe essere costruito nella seconda metà del 2021. A partire dal 2023, l’impianto produrrà 45.000 tonnellate di metanolo rinnovabile ogni anno, consentendo una significativa riduzione delle emissioni di carbonio di 90.000 tonnellate.

Nell’ambito della cooperazione a lungo termine, il consorzio prevede di sviluppare un modello per un impianto standardizzato di generazione di metanolo rinnovabile. Entro il 2030 verranno costruite sei di queste strutture e il concetto verrà ridimensionato e concesso in licenza a livello internazionale.

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