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ZeroEmission Mediterranean, Pichetto Fratin: “La necessità e la tecnologia guidano le scelte”

Durante l’opening session delle fiere ZeroEmission Mediterranean e Blue Economy Planet 2023, vi è stata la visita e l’apprezzato intervento dell’On.le Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha ribadito e sostenuto come il nostro Paese sia impegnato nel percorso al 2050 (ed a quello intermedio del 2030) con una serie di azioni di contenimento delle emissioni per centrare gli obiettivi di Parigi.

Il mio dicastero, lo scorso giugno, ha formalmente inviato alla Commissione europea la proposta di aggiornamento del PNIEC, Piano Nazionale Integrato Energia e Clima”, ha indicato il Ministro, “dove abbiamo aggiornato il percorso al 2030. Avremo un abbandono delle fonti fossili, dove vogliamo ottenere il ribaltamento dell’attuale mix energetico, costituito per 2/3 da gas e fonti non rinnovabili, al fine di avere 2/3 dell’energia da fonti rinnovabili”.

Le fonti rinnovabili indicate dal Ministro e dal documento, sono – oltre alle pleonastiche (!) fotovoltaico ed eolico – il geotermico, l’idroelettrico (che deve essere rilanciato dopo un -37% dello scorso anno). “Il geotermico può essere davvero una importante fonte per l’Italia che occorre riscoprire, soprattutto in relazione al litio. Nella corsa al litio, indispensabile per energy storage ed e-mobility, l’Italia potrebbe dire la sua grazie ai fluidi geotermici”, ricorda Pichetto Fratin. L’Italia ha, infatti, un potenziale bacino da cui ricavare questo prezioso materiale a partire dai fluidi geotermici profondi – ha rivelato una ricerca del CNR –  utilizzabili con basso impatto ambientale e quindi in modo sostenibile.

Il Ministro ha voluto, su questo tema, grazie alla presenza in sala dell’amministratore dell’RSE (Franco Cotana), dare subito un compito operativo ad uno dei soggetti istituzionali. ”Il Governo intende perseguire questa strada; la partita del litio ci interessa ed è rilevante. Do il compito ufficiale alll’RSE!” scherza l’On.le Pichetto Fratin.

Sulle rinnovabili più note, il Ministro ha dato qualche spunto, indicando per l’eolico la necessità di convivere “con l’occhio e con la necessità. Così come un secolo fa i nostri nonni hanno visto arrivare le palificazioni per la luce e per il telefono, oggi abbiamo la frontiera rappresentata dalle rinnovabili”. Il Ministro ha ricordato i problemi di accettazione delle infrastrutture REN, dove, ahimé, anche le associazioni dei croceristi stanno facendo azioni di contrasto!!

E’ importante sviluppare soprattutto l’eolico offshore, ma dobbiamo attrezzare i porti, disporre di grandi quantità di acciaio, di cavi (Prysmian, il più grande produttore, ci indica le tempistiche), di navi per le piattaforme. Insomma una nuova industria che al 2030 avrà cominciato a lavorare con continuità”.

Per il fotovoltaico occorre continuare su questa strada, indica il Ministro, cercando la qualità, per continuare anche nella diffusione capillare. Su questo tema “si deve ricordare che siamo passati da 500 produttori ad oltre un milione e mezzo, e questo sta producendo forti dinamiche di cambiamento nella rete, dove è atteso utilizzare nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale per gestire questa gran massa di dati”.

Qui si gioca la partita di Terna, Enel, ed i temi dello smart grid. E, in questo senso una battuta molto importante sulle “comunità energetiche, che sono un nuovo modello culturale da sviluppare in Italia”.

 

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