Tesla, Supercharger per le elettriche di altri marchi nei Paesi Bassi

La scorsa estate Elon Musk, Ceo di Tesla, aveva dichiarato che entro la fine del 2021 la compagnia americana avrebbe aperto la sua rete di ricarica Supercharger per le auto elettriche anche alla concorrenza.

La conferma è arrivata nei giorni scorsi: il progetto ha preso definitivamente vita con una prima fase pilota limitata a dieci stalli Tesla siti nei Paesi Bassi e qualche “paletto”, per monitorare l’andamento dell’apertura con numeri contenuti.

Sulla pagina ufficiale di Tesla è possibile recuperare le informazioni utili riguardo lo step iniziale e la filosofia che lo ha fatto nascere, la volontà e la determinazione a diffondere la mobilità elettrica in tutto il mondo, facendo sì che sia più facile, conveniente e divertente usare un’auto a zero emissioni piuttosto che una alimentata da un motore termico.

Per far partire la ricarica – comunica Tesla –  basterà scaricare la versione dell’app Tesla 4.2.3, o successiva, registrarsi e scegliere il servizio dedicato. L’opzione è disponibile anche sui profili dei proprietari, che potranno quindi permettere ad amici o parenti di ricaricare l’auto tramite Supercharger.

Per supportare un maggiore flusso di veicoli all’interno della stazione di ricarica, il prezzo per gli utenti non Tesla sarà maggiorato (0,57 euro al kWh), ma potrà essere abbassato sottoscrivendo un abbonamento (0,24 euro al kWh con 12,99 euro fissi al mese).

I Supercharger sono accessibili alle auto dotate di connettore Combined Charging System (CCS), che è uno standard europeo, già utilizzato da BMW, Mercedes, Ford e dal Gruppo Volkswagen. Naturalmente, i possessori di un’auto elettrica Tesla potranno continuare a utilizzare queste stazioni.

 

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