Terna, utile 9 mesi a 580,4 milioni nel segno della transizione energetica

Terna, gestore delle reti per la trasmissione dell’energia elettrica, ha registrato ricavi pari a 1.901,6 milioni di euro nei primi nove mesi del 2021, in aumento del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2020. Il risultato – riporta una nota della società – è dovuto principalmente “all’incremento dei ricavi delle Attività Regolate, unito all’apporto delle Attività Non Regolate, che riflette il maggior contributo delle attività del Gruppo Tamini e del Gruppo Brugg, nonché delle attività di Energy Solutions”. L’EBITDA è stato di 1.373,9 milioni di euro (+3,8%), mentre l’utile netto di gruppo si è attestato a 580,4 milioni di euro (+2%).

A partire da maggio dello scorso anno abbiamo deciso di imprimere un importante cambio di passo alle attività di Terna ed un’accelerazione al nostro Piano di investimenti, che di fatto è aumentato di oltre il 20% nei cinque anni“, ha dichiarato Stefano Donnarumma (nella foto), amministratore delegato e direttore generale di Terna, aggiungendo “questo è il sesto trimestre consecutivo in cui raggiungiamo e superiamo gli obiettivi, non solo di carattere economico-finanziario, ma anche nello sviluppo degli investimenti, consapevoli del nostro ruolo di registi della transizione energetica e che la decarbonizzazione del nostro Paese è un target fondamentale“.

L’indebitamento finanziario netto si attesta a 9.573,2 milioni di euro, rispetto ai 9.172,6 milioni di euro di fine 2020 (+400,6 milioni di euro). Gli investimenti complessivi nel periodo sono pari a 925,3 milioni di euro, in crescita del 23,5% rispetto ai 749,5 milioni di euro del corrispondente periodo del 2020. In particolare, Terna sottolinea l’avanzamento dei lavori per la linea a 380kV Paternò-Pantano-Priolo in Sicilia, la razionalizzazione della rete elettrica dell’area metropolitana di Torino e gli avanzamenti dei cantieri per l’interconnessione con la Francia.

Il consiglio di amministrazione di Terna ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario dell’esercizio 2021 pari a 9,82 centesimi di euro per azione, in crescita dell’8% rispetto all’esercizio precedente, in coerenza con gli indirizzi del Piano Industriale 2021-2025. L’ammontare complessivo è pari a 197.381.214,40 euro, calcolato su 2.009.992.000 azioni ordinarie rappresentative del capitale sociale. L’acconto sul dividendo verrà posto in pagamento a decorrere dal 24 novembre 2021 (record date: 23 novembre 2021), previo stacco in data 22 novembre 2021 della cedola n. 35.

Previous articleRinnovabili, decreto del governo per lo sviluppo dell’eolico “off shore”
Next articleArmani (Iren): “Nuovo piano si fonda su transizione ecologica e qualità del servizio”