Terna inaugura il ponte elettrico da record fra Italia e Balcani

L’Italia ed il Montenegro uniti da un lungo “ponte” elettrico. La società di gestione della rete elettrica nazionale Terna ha inaugurato una nuova infrastruttura, alla presenza del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella e del Presidente del Montenegro Milo Dukanovic (nella foto).

L’opera rappresenta un record per lunghezza, tecnologia ed innovazione, strategica in termini di sicurezza ed efficienza dei due sistemi elettrici e per l’integrazione delle fonti rinnovabili. Un ponte tra Italia e Montenegro, completamente invisibile perché sottomarino e interrato per la parte terrestre, che si snoda per 445 km tra le stazioni elettriche di Cepagatti, in provincia di Pescara, e Lastva, nel comune di Kotor.

Sono molto orgoglioso di inaugurare questa importante e innovativa infrastruttura, che costituisce uno snodo fondamentale per l’Unione Energetica Europea“, ha dichiarato l’Ad di Terna Luigi Ferraris, aggiungendo che “l‘opera costituisce un volano di sviluppo” ed è “necessaria per la crescita di un mercato elettrico integrato affidabile, efficiente e sostenibile“.

L’infrastruttura, per un investimento complessivo stimato in circa 1,1 miliardi di euro, entrerà in esercizio entro la fine dell’anno.

L’infrastruttura in corrente continua consentirà ai due Paesi di scambiare elettricità in maniera bidirezionale: inizialmente per una potenza di 600 MW, che diventeranno successivamente 1.200 MW quando sarà realizzato anche il secondo cavo, previsto nei prossimi anni. Ciò permetterà di diversificare gli approvvigionamenti, rafforzare l’affidabilità, l’efficienza, la sicurezza, la sostenibilità ambientale e la resilienza delle reti elettriche delle due sponde adriatiche e consentirà di sfruttare pienamente il potenziale di produzione da fonti rinnovabili, disponibili sia in Italia che nell’area balcanica.

L’interconnessione Italia-Montenegro è considerata di rilevanza strategica per l’integrazione dei mercati elettrici a livello continentale ed è stata inserita tra i Progetti di Interesse Comune (PCI) dalla Commissione Europea, che nel 2008 ne ha co-finanziato gli studi di fattibilità nel quadro del programma di supporto alle infrastrutture elettriche prioritarie Trans-European Network (TEN) con la banca europea EBRD (European Bank for Reconstruction and Development) che ne ha finanziato l’analisi costi-benefici lato montenegrino.

Con questo progetto salgono a 26 le linee di interconnessione con l’estero gestite da Terna, rafforzando l’Italia nel ruolo di hub europeo e mediterraneo della trasmissione elettrica.