Svizzera, accordo con l’Italia per gli scambi elettrici

Le autorità di regolazione di Italia e Svizzera e gli operatori delle reti dei due Paesi, Terna e Swissgrid, comunicano la firma  di un contratto per la zona di calcolo della capacità Italy North. La zona Italy North include le capacità di trasporto transfrontaliero tra Italia, Austria, Slovenia e Francia. La zona Core comprende invece Germania, Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca, Austria, Ungheria, Slovenia, Slovacchia, Croazia e Romania.

Swissgrid – riporta una nota – ricorda che i contratti con Italy North e Core sono necessari perché la Svizzera non fa parte delle zone di calcolo della capacità o del market coupling a causa della mancanza di un accordo con la Ue sul transito di energia elettrica. Gli elementi di rete elvetici non sono quindi considerati nel calcolo delle capacità per gli scambi transfrontaliere e questo aumenta il rischio di flussi di energia non pianificati e quindi di compromette la sicurezza della rete.

In base al contratto, firmato alla fine del 2021 e definito da Swissgrid “una pietra miliare per la sicurezza della rete sul confine meridionale”, il Tso svizzero sarà “pienamente coinvolto nei metodi di calcolo della capacità transfrontaliera, così come nei processi di redispatch e di coordinamento della sicurezza”, informa la nota, spiegando che si tratta di “un passo importante per garantire la sicurezza della rete di trasmissione in Svizzera”.

Tuttavia, aggiunge Swissgrid, “i problemi non sono risolti a lungo termine”. Infatti, entro la fine del 2022 le autorità di regolazione dei Tso Ue coinvolti dovranno rinnovare il contratto. Non solo: quando Italy North sarà fusa con la zona di calcolo della capacità Core, dovranno essere stipulati nuovi contratti.

Infine, avverte Swissgrid, il contratto con l’Italia mitiga per il momento la situazione sul confine meridionale, mentre per il confine settentrionale le discussioni con Core sono ancora in corso.

 

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