Studio Eurelectric, entro il 2035 in Europa serviranno 65 mln di colonnine di ricarica

L’Europa passerà dai 3,3 milioni di auto elettriche attuali a 130 milioni nel 2035. Questa è una delle previsioni divulgate dallo studio pubblicato da Eurelectric, associazione che rappresenta l’industria europea dell’elettricità facendosi portavoce di oltre 3.500 aziende provenienti da 30 Paesi differenti, in collaborazione con Ernst & Young.

Per far fronte a un parco circolante di queste dimensioni, la rete delle stazioni di ricarica dovrà raggiungere i 65 milioni di colonnine, in modo da assicurare all’utente finale una copertura soddisfacente, di cui l’85% sarà a utilizzo domestico (56 milioni) e il 4% accessibili su suolo pubblico (9 milioni). Oggi, per avere un riferimento, lo studio conta 374mila colonnine, situate per la maggior parte in cinque Paesi: Olanda, Germania, Francia, Regno Unito e Italia. 

Jean-Bernard Lévy, presidente di Eurelectric, ha dichiarato in merito: «Il trend dell’elettrificazione ormai è irreversibile e sta guidando il cambiamento dei trasporti su strada. La sfida che ci attende è quella di velocizzare lo sviluppo delle infrastrutture in una maniera ben coordinata in modo da rispondere al crescente fabbisogno di punti di ricarica e, contemporaneamente, assicurare un utilizzo ottimale della rete elettrica».

Secondo lo studio di Eurelectric la crescita delle stazioni di ricarica nel continente è una priorità affinché non si creino colli di bottiglia nello sviluppo della mobilità sostenibile. Nel 2021 i punti di ricarica sono cresciuti del 40%, ma non è ancora sufficiente. Al momento i problemi principali sono i ritardi nelle autorizzazioni e nella connessione alla rete elettrica: in alcuni Paesi i lavori restano in stand by fino a 36 mesi e si registrano forti ritardi dovuti a vincoli di finanziamento, restrizioni di interoperabilità e problemi per collocare le colonnine in punti strategici. 

Inoltre, quando le auto elettriche raggiungeranno il 50% del parco circolante in un contesto urbano, un utilizzo incontrollato dei punti di ricarica potrebbe creare non pochi problemi alla rete elettrica. Per questo motivo sarà prioritario digitalizzare il sistema per prevenire e rispondere al fabbisogno dei consumatori, installare colonnine di ricarica smart che possano evitare buchi di fornitura e studiare soluzioni di accumulo di energia per quando aumenteranno i punti di ricarica veloce.

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