Starace (Enel): “Industria UE per pannelli solari e autobus green”

Pannelli solari made in Europe, un nuovo parco verde per il Trasporto Pubblico Locale la mobilità elettrica e le rinnovabili. L’amministratore delegato di Enel Francesco Starace – nel corso di un’intervista con Il Sole 24 Ore – si è detto convinto che con i fondi europei e approfittando del momento si possa creare una nuova roadmap puntando su una industria europea per bus e pannelli e l’Italia possa essere capofila.

Per lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica per la mobilità elettrica e per quello delle energie rinnovabili – ha specificato il manager – c’è molto da fare per semplificare i processi “ma in questo settore esiste una base industriale forte, un numero di sviluppatori straordinario che ora sono frustrati dalla lentezza; in questo caso si tratta di eliminare vincoli e non di stimolare l’offerta di progetti“.

Un altro settore cruciale per il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è la sostituzione degli autobus del trasporto pubblico locale con mezzi elettrici meno inquinanti.”Senza un input del governo la domanda, e cioè la spinta che muove gli investitori, non partirà mai.” – ha sottolineato Starace – “Per questo motivo abbiamo proposto al nuovo governo di inserire un obiettivo vincolante nel Pnrr: come ad esempio dei target di percentuale del parco circolante in elettrico da sostituire entro una certa data”.

Con il Recovery Plan ci potrebbero essere i fondi per la sostituzione dei bus, per la gestione della infrastruttura di ricarica e dei software nei depositi in cui “Enel è tra il leader globali in questo settore. Se un imprenditore sa che nell’arco di 10 anni andranno cambiati 10-20 mila autobus è motivato a investire. È il classico ‘business case’. C’è ora una grande opportunità per far crescere un’industria e una filiera: in Europa non esiste un’industria di autobus elettrici. Il campo è quindi aperto a chi fornisce un indirizzo di politica industriale più chiaro e più a lungo termine“.

Secondo l’ad di Enel questo è anche il momento cruciale per riprendere lo sviluppo di un’industria europea dei pannelli fotovoltaici: “La nostra fabbrica di Catania (3Sun, produce pannelli bifacciali innovativi, ndr), che oggi ha una capacità produttiva di 200 megawatt all’anno, è la più grande in Europa. Con l’accelerazione del Recovery Plan possiamo portare la produzione fino a 3 mila megawatt, dei quali più della metà soddisferà il fabbisogno del nostro gruppo a livello globale. Ci vuole il coraggio di sviluppare questa imprenditorialità. Ritengo che l’Europa farebbe bene a sostenere questo processo: dopo tutto quello che è successo nel 2020, penso che si debba cominciare a ragionare sul fatto che un certo tipo di produzioni strategiche è bene averle nella Ue”.

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