Sostenibilità, ordini pari a 6,6 miliardi di euro per il bond Enel

Enel apre il nuovo anno con tre tranche di un bond sostenibile per un ammontare complessivo di 2,75 miliardi di euro e una domanda che ha ricevuto “richieste in esubero per circa 2,5 volte, totalizzando ordini complessivi per un importo pari a circa 6,6 miliardi di euro e una significativa partecipazione di Investitori Socialmente Responsabili (SRI) – riporta un comunicatoconsentendo al Gruppo Enel di continuare a diversificare la propria base di investitori”. L’emissione, che ha una durata media di circa 8 anni, presenta un costo pari a circa 0,7%.”

Per la tranche a 4 anni sono stati emesse obbligazioni per 1,25 miliardi di euro con un rendimento di 30 punti base sul midswap dopo aver raccolto una domanda per 2,75 miliardi. Per la tranche a 9 anni da 750 milioni di euro (+70 punti base su midswap) la domanda è arrivata a 1,75 miliardi mentre per la tranche a 14 anni da 750 milioni (+80 punti base sul midwap di riferimento) le richieste sono state pari a 1,25 miliardi.

Questa nuova emissione dimostra ancora una volta l’impegno del Gruppo Enel verso la piena integrazione della sostenibilità in ogni ambito del proprio business, compresa la propria strategia finanziaria.” – ha commentato il direttore finanziario Alberto De Paoli – “Con questo nuovo Sustainability-Linked bond compiamo un ulteriore passo in avanti verso il raggiungimento dei nostri obiettivi di finanza sostenibile, che non solo contribuiscono al conseguimento dei target di decarbonizzazione del Gruppo, ma consentono anche di stimolare l’intero settore ad adottare strategie finanziarie sempre più sostenibili“. Si prevede che il prestito obbligazionario sia quotato, al momento dell’emissione, sul mercato regolamentato Euronext di Dublino, precisa l’Enel.

La nuova emissione, spiega la nota, è legata al raggiungimento dell’obiettivo di sostenibilità di Enel relativo alla riduzione di emissioni dirette di gas serra (Scope 1), contribuendo all’obiettivo di sviluppo sostenibile 13 (Lotta contro il cambiamento climatico) delle Nazioni Unite e in conformità con il Sustainability-Linked Financing Framework del Gruppo. Si prevede che i proventi dell’emissione siano utilizzati da Efi per finanziare l’ordinario fabbisogno finanziario del Gruppo.

In linea con il Piano Strategico, la nuova emissione Sustainability-Linked multi-tranche contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di Gruppo legati al rapporto tra le fonti di finanziamento sostenibile e il debito lordo totale del Gruppo stesso, fissato a circa il 65% nel 2024 e oltre il 70% nel 2030. Con il Piano Strategico presentato alla comunità finanziaria nel novembre 2021, Enel “ha anticipato di 10 anni l’impegno ‘Net Zero’, dal 2050 al 2040, sia per le emissioni dirette sia per quelle indirette, senza ricorrere ad alcuna misura di offsetting, come tecnologie di rimozione della Co2 o soluzioni nature-based – spiega il colosso energetico nella nota – Oltre ad anticipare dal 2050 al 2040 l’obiettivo di decarbonizzare completamente il proprio mix energetico, Enel ha confermato nel contempo l’obiettivo al 2030 di ridurre le emissioni dirette di Co2 equivalenti per kWh (Scope 1) dell’80% rispetto al 2017“.

Le obbligazioni sostenibili sono legate a determinati obiettivi sulle emissioni di gas serra che nel caso superassero certi livelli porterebbero il gruppo italiano a dover pagare tassi di interesse superiori anche di 25 punti base. Enel peraltro è stata pioniere sul mercato dei bond legati alla sosteniblità: ha offerto le sue prime obbligazioni di questo genere nell’autunno del 2019.

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