Share Now, Intelligenza Artificiale per migliorare la mobilità elettrica

Identificare le aree a maggiore potenziale per il business, fare sì che le auto elettriche condivise siano sempre presenti dove servono, calcolare quando è necessario pulire il veicolo, migliorare il servizio per rispondere alle esigenze future dei clienti. Sono gli obiettivi con cui Share Now – società tedesca di sharing di auto elettriche – utilizza l’Intelligenza Artificiale.

La multinazionale operativa anche in Italia ha pubblicato un Libro Bianco proprio per spiegare come questa tecnologia possa aiutare l’industria del car sharing.

Il primo step è identificare l’area di business ideale. Un’auto condivisa serve se si trova in luoghi in cui può essere utilizzata. L’analisi delle condizioni di ogni area è quindi essenziale. Share Now utilizza una tecnologia sviluppata internamente che sfrutta l’IA per prevedere la domanda in base a una serie di parametri.

Tra questi dati socio-demografici, spiccano i punti di interesse presenti in città, e l’efficienza dei mezzi di trasporto pubblico. Si stabilisce così l’area operativa ottimale e si monitora la situazione per decidere se espanderla o ridurla.

Un secondo aspetto è garantire che il veicolo sia nel posto giusto al momento giusto. All’interno dell’area operativa, infatti, i veicoli devono essere là dove più servono. L’Intelligenza Artificiale permette a Share Now di prevedere quante auto sono necessarie, dove e quando. Ogni veicolo riceve all’algoritmo un punteggio che rappresenta quanto tempo ci vorrà prima che un’auto venga nuovamente noleggiata. È in base a questo che l’azienda decide se conviene aspettare l’arrivo di un nuovo cliente, assegnare uno sconto per chi noleggia il veicolo o farlo riposizionare.

Terzo obiettivo riportato nel Libro Bianco: ottimizzare pulizia e manutenzione del veicolo. Un software apposito valuta il livello di pulizia dell’abitacolo e prevede quando intervenire. Anche i giudizi che esprimiamo a inizio noleggio, probabilmente, influiscono su questa valutazione. L’algoritmo li prende in grande considerazione, insieme a dati sul modello dell’auto e l’ora dell’ultima pulizia.

Infine, fare crescere l’offerta futura di car sharing. I dati consentono a Share Now di prendere quotidianamente decisioni per migliorare il prodotto.

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