La seconda giornata di Urban Tech-The Urban Technology Show, il nuovo evento dedicato a e-mobility, traffic, commuting, security, tlc & data ed environment, che si svolge a BolognaFiere, ha ospitato il Battery Day, la conferenza-evento dedicata all’industria delle batterie in Italia.
Nadia Acerbi di Eurobat ha presentato i risultati del white paper “2035 Innovation Road Map”, da cui emerge che la prospettiva del mercato globale delle batterie al 2035 è di 7,25 TWh, con il litio che incide per l’81%, seguito da piombo (10%), sodio (8%), nickel e altre tecnologie (1%).
“La diversificazione delle tecnologie rimarrà fino al 2035 – ha spiegato Nadia Acerbi – Le batterie al litio e al piombo rimarranno dominanti a livello globale, ma potrebbero emergere novità che richiederanno uno sforzo di ricerca e sviluppo”.
Francesco Serrano di Motus-E ha detto che, nel 2025, il mercato italiano delle batterie per l’accumulo stazionario è stato di 18 GWh. Le previsioni sono di una crescita del 50% in ambito utility-scale, del 33% per commercial & industrial e del 18% per il residential.
“L’Europa eccelle nella ricerca e nell’avvio delle startup, ma ha difficoltà nel posizionamento della produzione – ha spiegato – Bisogna quindi investire in questa direzione considerando anche che le batterie al sodio nell’e-mobility sono promettenti, ma non sono ancora pronte per il mercato di massa”.
Nell’ambito del convegno “La filiera industriale italiana delle comunicazioni wireless e la ricerca: la sfida delle prossime generazioni tecnologiche” è stato sottolineato che il vantaggio delle smart city è fornire servizi multipli tra loro connessi. Per ottenere risultati significativi in futuro sarà sempre più importante acquisire e condividere i dati ed evitare compartimenti stagni.
Giovanni Guerri di Guglielmo SpA ha evidenziato un paradosso del 5G: velocità estrema, ma copertura invisibile. “In particolare, la penetrazione del segnale 5G indoor è molto critica – ha spiegato – Per risolvere il problema bisogna estendere la presenza 5G in profondità al chiuso sfruttando le reti wi-fi esistenti. In questo modo, l’esperienza dell’utente continua senza frizioni e con riconoscimento nativo”.
Guerra ha portato l’esempio di Londra: qui, nel cuore della città, c’è la dimostrazione sul campo di come l’infrastruttura pubblica si integri perfettamente con i dispositivi degli utenti in aree ad altissima densità.
Domani Urban Tech 2026 – The Urban Technology Show, l’evento composto da E-Tech Europe 2026, E-Charge 2026, Traffic 2026 e Wireless & Towers 2026, prosegue con altri convegni in cui si parlerà di temi quali le prospettive della componentistica italiana, la guida autonoma, le nuove soluzioni per il trasporto urbano a emissioni zero e l’uso dell’AI per il supporto alle decisioni urbane.
Per ulteriori informazioni su Urban Tech 2026: www.urbantech.show



