Renault, partnership con Minth Group per le batterie

Il Gruppo Renault e Minth Group hanno annunciato la creazione di una joint-venture per la produzione di contenitori per batterie per auto elettriche con sede in Francia.

La JV svolgerà questa attività a forte valore tecnologico presso la manifattura di Ruitz (ElectriCity), dove installerà due nuove linee di produzione con una capacità di 300.000 unità (o contenitori) per batterie all’anno entro il 2025, per i modelli elettrici, tra cui la futura R5. La JV – specifica la nota diffusa – sosterrà inoltre la fortissima crescita del mercato dei veicoli elettrici e lo sviluppo del centro industriale Renault ElectriCity, che si prefigge lo scopo di raggiungere una produzione annua di 480.000 veicoli elettrici entro il 2025 negli stabilimenti a nord della Francia.

Il contenitore per batterie, costituito da parti in alluminio estruso assemblate mediante saldatura per attrito in cui si alloggiano i moduli che costituiscono la batteria, è un componente strategico dei veicoli elettrici ad alta tecnologia e contribuisce alla sostenibilità e alla sicurezza del veicolo.

 Jose-Vicente de los Mozos, Direttore Industriale del Gruppo Renault, ha dichiarato: “Questa nuova partnership strategica con Minth Group, nonché la nostra partnership con Envision AESC per la creazione di una gigafactory a Douai per la produzione di batterie all’avanguardia, a costo competitivo e a basse emissioni di carbonio, ci permette di posizionarci come un attore di primo piano su tutta la catena del valore dei veicoli elettrici. Integrando a Ruitz questa nuova attività ad alta tecnologia di assemblaggio dei contenitori per batterie, questa joint-venture rientra perfettamente nella strategia del Gruppo per creare un ecosistema best-in-class quanto più possibile vicino ai siti di produzione. Questa strategia permetterà al Gruppo Renault di diventare un attore più competitivo e più efficace nel settore elettrico, di accelerare la sua trasformazione industriale e di raggiungere i suoi obiettivi a livello di transizione ecologica. Nel frattempo, riaffermiamo la nostra volontà di produrre in Francia veicoli elettrici popolari, accessibili e redditizi.

Previous articleSeabin, il “cestino” di Hera che cattura la plastica in mare
Next articleEnergia: Terna, a maggio +5,5% consumi rispetto a un anno fa